Associazione Politico-Culturale Marx XXI

Barack Obama al supermarket delle armi 2013

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di Antonio Mazzeo dal suo blog

f35 lightning-w300Sacrifici e tagli per tutti ma non per i mercanti di morte. L’amministrazione Obama ha presentato al Congresso la proposta di bilancio 2013 per il comparto “difesa”: 613 miliardi di dollari, 525 per pagare stipendi e acquistare cacciabombardieri, missili, carri armati e bombe nucleari e 88 per le missioni di guerra d’oltremare. Meno di quanto chiedevano generali e ammiragli ma alla fine tutti sono rimasti contenti: la Marina confermerà i suoi undici gruppi navali guidati da portaerei a propulsione atomica, l’Aeronautica e i Marines avranno i nuovi caccia ed elicotteri multi-missione, l’Esercito si diletterà con superblindati, tank, radar e intercettori terra-aria. Grazie agli ordini Pentagono potranno brindare le borse e le aziende leader del complesso militare industriale Usa, le inossidabili Boeing, General Dynamics, Lockheed Martin, Northrop Grumman, Raytheon, ecc..

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La guerra contro la Siria è già cominciata?

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dichiarazione di Fausto Sorini, della segreteria nazionale del PdCI, responsabile esteri

 

Secondo fonti militari israeliane, citate dai media del loro Paese, unità delle forze speciali del Qatar e del Regno Unito – con il sostegno logistico degli Stati Uniti - sarebbero già entrate illegalmente in Siria, violando la sovranità del Paese e senza alcun mandato delle Nazioni Unite: anzi, in aperta violazione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu che, grazie al veto di Russia e Cina, ha bloccato il tentativo di Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna - con l'aperto e gravissimo sostegno del governo italiano - di dare una copertura legale Onu all'aggressione imperialista in corso contro il legittimo governo della Siria.

 

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Mentre ci chiediamo chi bombarderà il Qatar e il Regno Unito per aver così apertamente violato la carta dell'Onu (così come ieri fu fatto nei confronti delle violazioni di Saddam Hussein in Kuwait..), denunciamo apertamente il gravissimo orientamento del governo italiano e del suo ministro degli esteri che, in flagrante violazione dello Statuto delle Nazioni Unite, sta dando copertura politica ai preparativi di una nuova guerra di aggressione.

 

Mettiamo in guarda l'opinione pubblica da una escalation propagandistica in corso sui media italiani volta a preparare l'opinione pubblica alla guerra in nome – naturalmente – dell'ennesimo “intervento umanitario”.

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Partito Comunista del Cile: “Fermare l'aggressione imperialista a Siria e Iran è un impegno che riguarda tutti i popoli del mondo”

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da www.solidnet.org | traduzione a cura di Marx21.it

 

iran syria_war_gr1L'offensiva imperialista degli Stati Uniti e delle potenze anch'esse imperiali dell'Unione Europea sulla Siria e l'Iran sta creando una situazione che minaccia di sfociare in un'aggressione militare contro i due paesi.

 

L'ultima guerra provocata dagli Stati Uniti e dalla NATO in Libia ha causato migliaia di morti e la brutale distruzione del paese. L'obiettivo evidente del nuovo colonialismo europeo e nordamericano è quello di impossessarsi delle risorse naturali di questo paese e di imporre il suo presunto diritto al dominio nel mondo.

 

Con simili obiettivi gli Stati Uniti e i loro collaboratori stanno dislocando truppe nel Golfo Persico e nelle vicinanze della Siria. L'aggressione nordamericana e della NATO ha già condotto all'inizio di una guerra civile in Siria che costituisce la base per un'aggressione militare come quella realizzata in Libia.

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Fermare la guerra contro la Siria

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di Fausto Sorini | Segreteria nazionale PdCI, Resp. Esteri

 

siria guerraAssistiamo in queste ore ad una preoccupante precipitazione della vicenda siriana.

 

Damasco è sull'orlo di una guerra civile, dai risvolti drammatici e imprevedibili.

 

Essa è alimentata da tempo dalle maggiori potenze imperialiste (Usa, Francia, Gran Bretagna) che – come già in Libia – stanno costruendo lo scenario pretestuoso di un'aggressione, da presentare naturalmente come ennesimo “intervento umanitario in difesa della popolazione civile”. Si tratta invece di un ulteriore tassello nel disegno di penetrazione imperialista nella regione mediorientale, in sintonia con la politica aggressiva di Israele: un disegno che trova in Paesi come la Siria e l'Iran un punto di resistenza.

 

Crescono in modo esponenziale le pressioni esterne sul governo siriano e nei confronti di Russia e Cina che, fino ad ora – insieme ai governi progressisti e antimperialisti dell'America latina e delle altre regioni del mondo - si oppongono a qualsivoglia intervento militare contro la Siria. Ci auguriamo che tale posizione di fermezza, anche in sede ONU, possa e voglia essere mantenuta.

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La diplomazia armata di Monti

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di Manlio Dinucci | da il Manifesto

 

terzi santagata-w300Giulio Terzi di Sant’Agata, ministro degli esteri del governo Monti, ha illustrato al Senato la partecipazione dell'Italia agli «sforzi della comunità internazionale per promuovere la pace». Di pace se ne intende, per essere stato consigliere politico alla Nato, ambasciatore in Israele e quindi negli Stati uniti, dove ha contribuito alla «straordinaria collaborazione bilaterale nei principali scenari di crisi». Mentre la crisi finanziaria alimenta a livello globale gravi tensioni politiche e sociali, afferma il ministro, è ancor più «interesse dell'Italia» partecipare alle «operazioni in scenari di crisi», dove si gioca la «credibilità internazionale» del Paese. Anche perché la nuova strategia Usa prevede la riduzione delle «forze di manovra» in Europa a favore di altri teatri di impiego, in particolare nel Pacifico. L’Italia deve quindi impegnarsi ancora di più in «missioni internazionali di pace e stabilizzazione», che siano «realmente integrate», ossia «uniscano le componenti militari e civili». Per affrontare «le sfide della stabilizzazione che provengono dalla Libia, le criticità in Afghanistan e in Libano, le crisi in Corno d'Africa».

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