Associazione Politico-Culturale Marx XXI

Le guerre auto-generatrici degli Stati Uniti

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da www.michelcollon.info | traduzione di Curzio Bettio di Soccorso Popolare di Padova

soldati cargo silhouetteOggi, la sfida politica più urgente nel mondo è quella di impedire che la cosiddetta “Pax Americana” degeneri progressivamente verso un conflitto mondiale drammatico, come è avvenuto nel XIX secolo durante la cosiddetta “Pax Britannica”. 

Uso il termine “cosiddetta” perché entrambe queste “Pax” nelle loro fasi finali sono diventate via via sempre meno portatrici di pace e di ordine, e sempre più incardinate sull’imposizione di una potenza competitrice, guerrafondaia e intrinsecamente fautrice delle disuguaglianze. Potrebbe sembrare pretenzioso considerare la prevenzione di questo conflitto come un obiettivo raggiungibile. Tuttavia, le misure per conseguire questo scopo sono tutt’altro che impossibili, perfino qui negli Stati Uniti. 

Per fare questo, non abbiamo bisogno di una nuova politica radicale e inedita, ma di una diversa valutazione realistica e indispensabile di due politiche recentemente avviate - che sono state screditate e che si sono dimostrate contro-produttive. Perciò, dovremmo gradualmente disimpegnarci da queste politiche.

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Il posizionamento dell’Italia

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di Manlio Dinucci | da il Manifesto dell'8 gennaio 2013

italia soldato mediorienteFinalmente una buona notizia: l’Italia ha rafforzato il suo posizionamento in tutti i quadranti fondamentali dello scacchiere globale, dal Medio Oriente all’Asia. Lo annuncia Monti nella sua agenda, precisando che ciò è reso possibile dalla presenza delle forze armate italiane nelle operazioni di pace nel mondo e da uno strumento diplomatico di eccellenza. L’Italia può dunque andare «a testa alta nel mondo». 

Monti non dorme però sugli allori e si propone, presiedendo un nuovo governo, di fare di più e di meglio: anzitutto rinsaldare  fortemente il legame transatlantico con gli Stati uniti. Allo stesso tempo, forte della sua collocazione geografica al centro del Mediterraneo, l’Italia deve guardare con più coraggio e con una visione strategica ai grandi cambiamenti della primavera araba e sostenere i percorsi di vera democratizzazione. Il programma di governo è dunque tracciato. In esso, spiega Monti, svolge un ruolo rilevante l’azione sul fronte internazionale, poiché il destino di ogni paese non si decide più nei suoi confini ma è strettamente intrecciato a quello del sistema di relazioni globali in cui è inserito. 

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La Nato è la macchina da guerra delle potenze mondiali

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di Vanessa Silva, da www.vermelho.org.br | Traduzione di Erman Dovis per Marx21.it

socorrogomesVermelho (portale web del PCdoB) incontra Socorro Gomes, presidente del Consiglio Mondiale della Pace

Dopo due decadi di dittature sanguinose, il processo di seconda indipendenza, di sovranità e di mantenimento della pace dell’America Latina, ha acquisito molta importanza ed è divenuto oggetto di contesa e strenua difesa da parte dei presidenti progressisti del Continente.

Intorno a questo tema cruciale si è svolta in Argentina la Conferenza Internazionale della Pace, del disarmo e dell’alternativa globale alla Nato. 

Secondo Socorro Gomes, presidente del Consiglio Mondiale della Pace, oggi proprio la Nato è la più grande minaccia alla pace mondiale. L’evento, svoltosi dal 12 al 15 dicembre scorsi, si è tenuto significativamente in un luogo emblematico per l’Argentina e tutto il Sudamerica: all’Esma, la Scuola Superiore di Meccanica del Corpo della Marina, di Buenos Aires.

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"Global Commons" o della politica delle cannoniere

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di Diego Angelo Bertozzi per Marx21.it

pivot asiaIn un suo recente saggio dedicato ai rapporti sempre più conflittuali tra Usa e Cina, il generale italiano Fabio Mini ha sottolineato come con il “Pivot to Asia” enunciato da Obama abbia “esplicitamente assegnato alle Forze armate americane il compito di esercitare in maniera autonoma e egemonica lo sforzo militare principale nell'area Asia-Pacifico. Ufficialmente tale sforzo è rivolto alla difesa dei diritti comuni e di quelli dei Paesi amici. Implicitamente, ma non troppo, esso è invece l'inizio della diretta contrapposizione nei confronti dell'unica potenza in grado di giustificare un impegno strategico, militare e industriale di rilievo: la Cina. In questo senso Obama ha consegnato ai suoi elettori, ai suoi oppositori e alla grande maggioranza di qualsiasi partito e fede il Nemico (neretto mio) di cui l'America ha bisogno per sentirsi investita della missione divina di combattere per il mondo. Dopo il crollo dell'Unione Sovietica la ricerca del nemico è diventata spasmodica.

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Armi e militari italiani per l’emiro del Qatar

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di Antonio Mazzeo | da antoniomazzeoblog.blogspot.it

qatar montiL’ultimo incontro al vertice tra le autorità politiche e militari d’Italia e Qatar, uno dei più ricchi e armati emirati arabi, si è tenuto a Doha a fine novembre. Dal sovrano Sheikh Hamad Ben Khalifa al-Thani, al potere in Qatar dal 1995 quando con un golpe spodestò il padre, si sono recati in visita il sottosegretario alla difesa Filippo Milone, il sottocapo di Stato maggiore ammiraglio Cristiano Bettini e il consigliere strategico del ministro della difesa, Andrea Margelletti. Motivo ufficiale della missione l’esercitazione multinazionale “Falcone Feroce 3”, svoltasi nei pressi della capitale e a cui l’Italia ha partecipato con alcuni “osservatori” militari. “L’esercitazione multinazionale è promossa dal Qatar fin dal 2008 con cadenza biennale”, spiegano in una nota le forze armate italiane. “Sviluppa diverse tematiche addestrative, tra le quali la lotta alle minacce asimmetriche e il contrasto al terrorismo, la gestione di crisi umanitarie ed eventi di rischio chimico, biologico, radiologico e nucleare”. Nel corso della missione in Qatar, sempre secondo lo Stato maggiore della difesa, il sottosegretario Milone ha incontrato un distaccamento di istruttori del GIS, il Gruppo Intervento Speciale dei Carabinieri, “presenti in Qatar per fornire addestramento specialistico al Reparto incaricato della sicurezza dell’emiro del Paese”.

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