Associazione Politico-Culturale Marx XXI

All'Unione Europea: e' un atto illegale armare le opposizioni siriane!

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syrian-rebels-8Condanniamo con fermezza ogni tentativo da parte dei Ministri degli Esteri dell'Unione Europea, che si riuniscono il 18 febbraio a Bruxelles, di rendere formalmente possibile l’invio di armi all’opposizione siriana come proposto dalla Gran Bretagna. Finora questo appoggio armato diretto è stato ostacolato da un embargo europeo sulle armi dirette in Siria. Lo scorso dicembre l’embargo è stato prorogato per soli tre mesi, in sede UE. Chiediamo che esso sia rinnovato.

Chiediamo invece di rimuovere le sanzioni economiche civili, che colpiscono il popolo siriano.

Ricordiamo ai rappresentanti politici dei cittadini europei, nonché recipienti del Premio Nobel per la pace 2012, che è vietato dal diritto internazionale riconoscere e ancor più armare gruppi che si oppongono a un governo riconosciuto.

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A L’Avana, il Consiglio Mondiale della Pace e il Partito Comunista di Cuba evidenziano il ruolo del Movimento per la Pace

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di José Reinaldo Carvalho, per Vermelho | Traduzione di Erman Dovis per Marx21.it

martiMentre era a Cuba per partecipare alla 3 ° Conferenza internazionale per l'Equilibrio del Mondo, il presidente del Consiglio Mondiale della Pace (CMP) Socorro Gomes è stata ricevuta dalla Direzione del Partito Comunista di Cuba.

Accompagnata da Silvio Platero, presidente del Movimento per la Pace di Cuba, Socorro Gomes si è incontrata con Josè Ramon Balaguer, responsabile del Dipartimento Relazioni Internazionali del Partito, con il quale ha avuto un lungo colloquio nella sede del Comitato Centrale. Ricevendo cordialmente il presidente del Consiglio Mondiale della Pace e ringraziandola per la sua visita, Balaguer ha sottolineato l'importanza dell’incontro: “"Se c'è un momento in cui il mondo ha bisogno di un movimento per la pace, è proprio questo, perché si tratta di un momento allarmante. Il mondo ha bisogno più che mai di un movimento cosi’, che difenda la pace e si opponga alla guerra ed ai suoi sostenitori. Occorre rafforzare tutto ciò che riguarda la pace, solo essa può salvare questo mondo, altrimenti si andrà verso il disastro e la distruzione. "

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Condanniamo la provocazione contro l'iniziativa del Comitato contro la Guerra di Milano

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sestosangiovanni 100213Marx21.it si associa alla condanna del tentativo di aggressione e della provocazione messo in atto da un gruppo di sostenitori del sedicente "esercito siriano libero" durante l'assemblea del 10 febbraio contro la guerra alla Siria ed esprime la sua solidarietà ai compagni e alle compagne del Comitato contro la Guerra di Milano.

Un episodio non isolato che mette in evidenza la natura aggressiva e fascista dei gruppi che sono impegnati nel progetto di destabilizzazione della Repubblica di Siria e che estendono le loro provocazioni anche al di fuori della regione investita dalla feroce avventura militare sostenuta dalle potenze della NATO.

COMUNICATO DEL COMITATO CONTRO LA GUERRA MILANO

Il 13 dicembre scorso, in occasione dell'incontro "Siria: l'informazione, la verità, le bugie, la guerra" presso il Centro Scaldasole organizzato dal "Comitato di sostegno al popolo siriano", gruppo che sostiene i cosiddetti "ribelli" siriani, una signora di mezza età è stata buttata a terra da uno degli organizzatori. La sua colpa è stata quella di contestare le modalità di richiesta degli interventi del pubblico attraverso dei fogliettini in modo che le domande venissero filtrate più agevolmente.

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Cyber-guerra: il ritorno della guerra preventiva

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di Diego Angelo Bertozzi per Marx21.it

cyberwar1Non è necessario essere esperti di guerre e armamenti – e il sottoscritto non lo è di certo – per comprendere come il concetto stesso di guerra si sia sempre più esteso in coincidenza con lo sviluppo tecnologico. Non può quindi stupire il fatto che anche Internet – la “rete” - sia divenuto un campo di battaglia di primaria importanza che, come quelli di terra, mare e aria deve essere difeso e reso operativo.Alle spalle abbiamo già molto esempi di utilizzo massiccio dei “social-network” nella diffusione di menzogne e false notizie o per sostenere operazioni di rovesciamento di governo. Queste, in sostanza, rappresentano nuove forme di attacco al quale seguono – anche se non sempre – operazioni belliche vere e proprie.

Ma non è tutto qui. Anzi: il concetto di “cyberguerra” riporta d'attualità quello di “guerra preventiva” che, troppo superficialmente, si è creduto estinto con il cambio della guarda alla Casa Bianca tra Bush Jr. e Barack Obama.

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A Tripoli Di Paola e 20 Puma

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di Manlio Dinucci | da il manifesto del 12 febbraio 2013

puma italiani tripoliMentre promette nel suo spot elettorale «riforme radicali contro gli sprechi e la corruzione», Mario Monti invia a Tripoli il ministro della difesa Di Paola con un pacco dono da circa 100 milioni di euro: 20 veicoli blindati da combattimento Puma, consegnati «a titolo gratuito» (ossia pagati con denaro pubblico dai contribuenti italiani) ai governanti libici, il cui impegno anti-corruzione è ben noto. Un gruppo di potere, al cui interno sono in corso feroci faide, chiamato in causa dallo stesso Consiglio di sicurezza dell’Onu per «le continue detenzioni illegali, torture ed esecuzioni extragiudiziarie». Tutto perfettamente legale, però. La legge sulle missioni internazionali delle Forze armate per «il consolidamento dei processi di pace e stabilizzazione», approvata tre settimane fa dal senato con voto bipartisan quasi unanime, autorizza la spesa per prorogare l’impiego di personale militare italiano in attività di «assistenza, supporto e formazione in Libia» allo scopo di «ripristinare la sicurezza pubblica». L’Italia si accoda così agli Stati uniti, che stanno formando una forza d’élite libica con il compito ufficiale di «contrastare e sconfiggere le organizzazioni terroriste ed estremiste violente». 

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