The match – La partita della morte

thematch locandinaVINCERE E MORIRE, UNA PAGINA DI CALCIO E DI STORIA
di Andrey Malyukov, Russia, 2012

Con l’operazione Barbarossa, cominciata da Hitler nel giugno 1941, l’Unione Sovietica è colta di sorpresa dall’attacco dell’esercito tedesco che occupa l’Ucraina. Alcuni calciatori della Dinamo e del Lokomotiv di Kiev finiscono prigionieri a lavorare nella panetteria interna di un campo di concentramento, protetti da Ivan Kordik, un ceco della Moravia costretto a rifugiarsi a Kiev, appassionato di calcio. Venuti a conoscenza della loro presenza, i tedeschi decidono di sfidarli, una prima volta nel luglio del 1942, e gli ucraini si impongono con un sonoro 5-1. Gli occupanti non la prendono bene e decidono di organizzare una seconda partita che passerà alla storia come “partita della morte”. L’incontro si svolge il 9 agosto 1942 allo stadio Zenith di Kiev. Nell’intervallo un ufficiale tedesco cerca di convincere i prigionieri a perdere la partita. La gara si mette bene per i tedeschi, ma l’orgoglio dei campioni ucraini prevale e vincono 5-3. Ciò che più umiliò i tedeschi fu la “sesta” rete, quella non segnata: Klymenko saltò come birilli mezza squadra avversaria, ma invece di depositare la palla in rete, si fermò sulla linea di porta, si girò su se stesso e calciò il pallone verso il centro del campo.

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