Un tentativo di unire comunisti e kemalisti. La Turchia contraria a Erdogan si organizza.

da www.sinistra.ch

Oltre settecento delegati e un Palazzetto dello Sport pieno zeppo: erano circa ventimila i cittadini accorsi all’Arena di Ankara per assistere al Congresso straordinario del Partito dei Lavoratori di Turchia. Un evento salutato dall’ambasciatore del Vietnam socialista e a cui ha presenziato persino un funzionario del corpo diplomatico dell’Egitto post-islamista. Senza contare la copertura mediatica fornita da parte dell’agenzia stampa dell’Iran.

Nato sulle ceneri del Partito Rivoluzionario Operaio e Contadino (TIKP) di stretta osservanza maoista poi represso dalla giunta militare, e del successivo Partito Socialista (SP) chiuso dal governo turco per presunta attività separatista, il Partito dei Lavoratori (IP) si costituisce formalmente nel 1992 ed è da sempre stato guidato da Dogu Perinçek, avvocato e leader storico della corrente filo-cinese della sinistra turca.

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