Tripura – India : il Fronte della Sinistra pronto per la vittoria

frontedellasinistra india comiziodi Haripada Das

Peoples Democracy”, settimanale del Partito Comunista dell’India (Marxista)

Traduzione di Lorenzo Battisti per Marx21.it

Il Fronte della Sinistra, guidato dai due partiti comunisti indiani (Partito Comunista dell’India (Marxista) e Partito Comunista dell’India), che governa con 50 seggi su 60 lo stato del Tripura, ha molte probabilità di ottenere un’altra schiacciante vittoria nelle elezioni per i consigli di villaggio nell’Area Tribale Autonoma (nel Tripura sono presenti una ventina di componenti tribali). La concordia e la solidarietà tra le diverse componenti tribali contro ogni tentativo di seminare la divisione su basi etniche e religiose e un programma sociale di tutto rispetto rappresentano le carte vincenti del Fronte. Una esemplare esperienza, quella del Tripura, che costituisce una barriera ai venti di odio razziale, interetnico e religioso che soffiano nel subcontinente indiano e in tante altre parti del mondo.      

Dopo aver ottenuto una netta vittoria nelle elezioni locali dello stato di Tripura lo scorso Dicembre, il Fronte della Sinistra si è lanciato in un’altra battaglia elettorale. Le elezioni per i consigli di villaggio nella Area Tribale Autonoma che si terranno il 24 Febbraio. Lo spoglio delle schede sarà fatto il 27 Febbraio.

Circa 700’000 elettori eleggono 4.597 consiglieri in 587 villaggi sparsi in 52 province dello Stato. Le commissioni di villaggio sono l’equivalente delle gram panchayats negli stati al di fuori dell’Area Tribale Autonoma. La presentazione delle candidature si è conclusa il 9 Febbraio. Il Fronte della Sinistra ha presentato i propri candidati per tutti i 4.597 seggi. Nessun altro partito di opposizione è stato capace di presentare candidati in tutti i seggi. I candidati di sinistra hanno già vinto le prime elezioni senza alcuna opposizione in 53 villaggi. In altri 36 il Fronte della Sinistra si è assicurato la vittoria ottenendo la maggioranza dei seggi senza altri candidati che partecipavano. Dei 4.597 seggi, il Fronte della Sinistra ne ha ottenuti 902 in assenza di altri candidati.

Le elezioni ora si terranno negli altri 3695 seggi. Mentre i candidati del Fronte della Sinistra sono presenti in tutti i seggi, i candidati degli altri partiti di opposizione sono presenti: per il Partito del Congresso in 601; il BJP in 983; IPFT in 1739; INPT in 784 e gli indipendenti in 397. Non c’è stata nessuna denuncia di minacce o intimidazioni da parte dei partiti al governo che possa servire da scusa per i partiti di opposizione per una così piccola partecipazione alle candidature. La vera ragione è la lontananza dei partiti di opposizione che non sono riusciti a motivare le persone a partecipare nelle loro liste.

È chiaro che il Fronte del Tripura del Popolo Indigeno (IPFT) rappresenta il principale partito di opposizione in queste elezioni. L’IPFT, una scissione del INPT, beneficia della spinta ideologica degli estremisti del NLFT. Per ispirazione degli estremisti del NLFT, sono stati avanzati gli slogan più provocatori per la creazione di uno stato separato dall’attuale Area Tribale Autonoma e per la deportazione di tutti i bengalesi che sono arrivati nel Tripura dopo il 1950. Gli slogan sono simili a quelli del NLFT che chiedono un “Tripura indipendente” e una Jihad anti bengalese. La memoria sociale è ancora limpida nel ricordare come le elezioni del 2000 furono completamente truccate dalle squadre armate del NLFT con l’obiettivo di eleggere il leader del IPFT. Durante la sua legislatura molti fondi furono distratti per finanziare questi fuorilegge estremisti. La sede dell’Autonomia diventò un covo di estremisti. La gente del Tripura ha sofferto per gli incendi degli estremisti per decenni e ha sacrificato molte vite e molte proprietà. In seguito sono state riportate pace e tranquillità. Ci si sente ora sicuri per via delle relazioni armoniose tra le varie componenti etniche e religiose. Per questo il popolo non permetterà il ritorno dei giorni sanguinosi degli estremisti secessionisti.

Quando ha governato, il Partito del Congresso si è fortemente opposto alla formazione dell’Autorità Autonoma negli anni ’80. Ha negato alle popolazioni tribali le quote nei lavori e nelle scuole come sancito nella Costituzione. Ha rifiutato la richiesta di riconoscimento come lingua di stato del Kokborok, la lingua madre della maggior parte delle popolazioni tribali. Durante il suo governo ha incoraggiato il trasferimento delle terre tribali in mani non tribali aggirando tutte le norme di legge sulla protezione della proprietà tribale della terra. Così le masse tribali dello stato hanno considerato il Partito del Congresso come anti-tribale.

Nello stesso modo il BJP (il partito di destra oggi al governo dell’India) non ha mai avuto una forte base nello stato. Solo dopo che il Partito del Congresso è stato cacciato dal potere nel Centro, una sezione del Congresso è passata al Bjp aumentandone in qualche modo la consistenza. Ma il suo programma non sarà mai accettato dalla popolazione democratica e amante della pace dello stato. Praveen Togadia è recentemente venuto nel Tripura per incitare gli indù contro la comunità musulmana dello stato. Ha fatto 5 comizi nel nord dello stato. In questi comizi ha chiesto la cancellazione degli accordi “Indira-Mujib” fatti per facilitare l’entrata nel Tripura degli Indù del Bangladesh. Ha anche chiesto la deportazione di tutti i musulmani che erano arrivati nel Tripura dopo il 1951. Ha chiesto di identificarli sulla base delle liste elettorali del 1951. Una così abietta campagna anti-musulmana è stata condannata da tutte le componenti popolari dello stato.

L’INPT, un alleato tradizione del Partito del Congresso ha tagliato i legami con esso dopo le elezioni del 2014. Stanno ora cercando di allearsi con il BJP. Ma poiché non vede alcun vantaggio elettorale nell’allearsi con un partito che non ha alcun seguito di massa, il BJP non mostra interesse nel tessere legami con l’INPT.

Dopo la prima fase delle elezioni dei consigli di villaggio, il Fronte della Sinistra ha motivi per rallegrarsi, non per aver vinto in un buon numero di centri abitati per l’assenza di altri contendenti, ma per essere riuscito a isolare tutte le forze di divisione. Il Fronte della Sinistra è assolutamente consapevole che il campo dell’opposizione potrebbe concludere un accordo immorale per unirsi nella lotta contro la Sinistra. In molti posti, ci sono accordi sui seggi per assicurarsi un ballottaggio diretto contro il Fronte della Sinistra. Ci si aspetta che, dove più di un candidato dell’opposizione arriva al ballottaggio, ci si accordi per un unico candidato, mettendo da parte gli altri candidati senza prospettive di successo per evitare la dispersione dei voti dell’opposizione. Già molto prima delle elezioni il Partito del Congresso, il Bjp, l’INPT e l’IPFT hanno discusso di queste tattiche elettorali.

Nello stesso tempo, si terrà una elezione straordinaria per l’assemblea dell’Amarpur (Stato del Bihar). Questa elezione straordinaria si è resa necessaria a seguito delle dimissioni del MLA (assemblea legislativa). La campagna per i consigli di villaggio per l’Autonomia, procede con successo insieme alla campagna per queste elezioni straordinarie. In tutte e due le aree il Fronte della Sinistra sopravanza di molto l’opposizione sia nella campagna elettorale che nella mobilitazione di massa.

Non trovando alcun appiglio contro il Fronte della Sinistra e contro il governo dello stato, alcuni dei partiti di opposizione, più precisamente il BJP, IPFT, e l’STP hanno fatto ricorso a vecchie tattiche per dividere il popolo secondo linee etniche o comunitarie, diffondendo odio e sfiducia per rompere l’antica amicizia e fratellanza tra il popolo dello stato. Il IPFT sta cercando di creare rivolte con la richiesta di uno stato separato all’interno della aree dell’Autonomia. Altri partiti come quello del Congresso, il BJP, e il TMC, anche se non sostengono apertamente uno stato separato, non si oppongono attivamente a questa richiesta. Il Fronte della Sinistra è in estrema allerta di fronte a questo disegno malvagio.

Il Fronte della Sinistra, durante la campagna, ha sottolineato gli sviluppi del programma e del governo dello stato che hanno permesso di fare avanzare le popolazioni tribali nelle sfere dell’economia, dell’educazione, della salute, degli alloggi, dell’acqua potabile e nel campo culturale. Nella campagna si sostiene anche che lo sviluppo raggiunto dal governo del Fronte della Sinistra è stato reso possibile grazie al prevalere di pace, tranquillità e di relazioni armoniose tra le varie componenti della popolazione. Questa è la condizione indispensabile al progresso e allo sviluppo all’interno di qualsiasi stato. Il leader del Fronte della Sinistra ha avvertito la popolazione di restare vigilante contro chiunque cerchi di pregiudicarla. I leader della Sinistra rifiutano fermamente la richiesta dell’opposizione di uno stato separato con ragioni assolutamente logiche. Sembra che la nostra forte campagna abbia avuto un impatto su componenti dell’opposizione che si stanno assottigliando giorno dopo giorno. I leader della sinistra si battono contro le misure economiche anti-popolari e in favore dei monopoli, contro l’aggressione degli estremisti Indù del governo Modi e contro la loro intolleranza nei confronti delle altre religioni e delle minoranze che va a detrimento dell’integrità e dell’unità nazionale.

I leader del Fronte della Sinistra sostengono che il risultato delle elezioni dei consigli di villaggio mostreranno al paese un altro approccio allo sviluppo tribale che ispirerà grandi masse tribali in altre parti del paese nella loro lotta per i diritti democratici ed economici.