Il Partito Comunista Sudafricano e la rivoluzione democratica nazionale*

di Chris Mathlako, segretario delle Relazioni Internazionali del SACP | da www.avante.pt

sacp 90 yrs wit 2Traduzione a cura di Marx21.it

Il Partito Comunista Sudafricano (SACP) fa parte della triplice alleanza che include il Congresso Nazionale Africano (ANC), il più antico movimento di liberazione nazionale che commemora nel 2012 il centenario della sua fondazione, e anche il Congresso dei Sindacati Sudafricani (COSATU).

Queste sono le principali forze che appoggiano il percorso di cambiamento in Sudafrica, nell’ambito della rivoluzione democratica nazionale. Gli obiettivi della rivoluzione democratica nazionale sono l’emancipazione del popolo sudafricano e in particolare la conquista di una società non razzista, non sessista e prospera. Il Partito Comunista Sudafricano vede questo processo come parte di un percorso ininterrotto in direzione del nostro obiettivo supremo che è il socialismo e più avanti il comunismo. Non pensiamo che la lotta di liberazione nazionale sia separata dal movimento ininterrotto sulla via sudafricana al socialismo.

Nella sua 53° Conferenza Nazionale (svoltasi in dicembre, pochi giorni dopo questo intervento del compagno Mathlako, ndt), l’ANC ribadirà la sua fedeltà agli obiettivi della rivoluzione democratica nazionale e annuncerà l’ingresso del Sudafrica in una seconda fase della transizione, in cui sono previste trasformazioni sul piano economico e sociale, con in vista il miglioramento della vita delle persone, in particolare dei settori meno privilegiati.

Se riusciremo a migliorare le condizioni di vita del popolo, a nostro avviso, si sarà in grado di aumentare, dare impulso e costruire elementi di socialismo già a partire da oggi.

Sappiamo che l’imperialismo farà di tutto per minare questo processo nel Sudafrica democratico, paese che si sta trasformando in una potenza emergente nel continente africano, fuori dalla sfera di influenza dell’imperialismo, e che può costituire un contrappeso all’imperialismo e ai centri del capitalismo monopolista.

Il Sudafrica è così diventato una minaccia per l’imperialismo e sappiamo che è disposto a tutto per conservare il suo potere in Africa. Per questa ragione ci dobbiamo aspettare nuovi attacchi, sotto diverse forme, al Sudafrica, che hanno come principale obiettivo insidiare il processo di trasformazione radicale della società attualmente in corso.

*Intervento al 19° Congresso del Partito Comunista Portoghese