Il Partito comunista cinese e il rifiuto del ruolo di “partito-padre”

di Diego Angelo Bertozzi

da cinapopolare.blogspot.it

Introduzione alla conferenza “Cina e socialismo nel XXI secolo” svoltasi l’11 agosto nell’ambito della Festa provinciale della Federazione di Brescia del PdCI.

Riporto uno stralcio di un intervento del maggio del 1980 di Deng Xiaoping. La scelta non è casuale: solo due mesi prima una delegazione del Pci di Enrico Berlinguer si era recata a Pechino per ristabilire le relazioni con il Partito comunista cinese, al termine di una lunga interruzione. Ebbene questo intervento esprime – nella sua stringente attualità – con chiarezza l’approccio dei comunisti cinesi alle scelte/strategie dei comunisti di altri Paesi. Un approccio che è la diretta conseguenza della lunga esperienza rivoluzionaria maturata dai comunisti cinesi a partire dagli anni ’20 del secolo scorso alla ricerca di una via nazionale alla costruzione del socialismo. Una lunga esperienza di ricerca teorica/prassi di salti in avanti, arretramenti, riflessioni e rinnovamento alla fine coronata dal successo.

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