Il Partito Comunista Cinese al 15° Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai

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Traduzione di Flavio Pettinari per Marx21.it

Illustre Presidente, cari compagni,

Buongiorno!

Sono felice di avere l’opportunità di partecipare al 15° Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai in rappresentanza del Dipartimento Internazionale del Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese. Vorrei esprimere il mio sincero ringraziamento per il gentile invito e per il duro lavoro del Presidente e del Partito Comunista Portoghese, e auguro all’assemblea un grande successo!

Compagni,

oggi il mondo sta vivendo cambiamenti profondi e complicati. Le tendenze verso un mondo multipolare, la globalizzazione economica, la diversità culturale e l’applicazione delle Tecnologie Informatiche stanno acquistando ulteriore velocità. La rivoluzione tecnologica sta portando nuove scoperte.

La cooperazione globale si sta espandendo a più livelli. Con la forza complessiva dei paesi emergenti e in via di sviluppo in continuo miglioramento, la struttura di potere internazionale si sta spostando in favore della pace nel mondo e ci sono condizioni più favorevoli al mantenimento della stabilità complessiva del panorama internazionale. Tuttavia, l’altro lato del quadro è un mondo ancora lontano dall’essere tranquillo. La crisi finanziaria globale sta producendo un impatto di vasta portata sul mondo. La crescita economica mondiale è oscurata da fattori di crescita di instabilità e di incertezza mentre lo squilibrio nello sviluppo globale è peggiorato. Ci sono segni di egemonia crescente, di politica di potenza e di neo-interventismo, nonché tumulti locali che continuano a fare la loro comparsa. Questioni globali quali la sicurezza alimentare, la sicurezza energetica e delle risorse e la sicurezza informatica stanno diventando sempre più pressanti. Questa immagine complessa del nostro mondo ha profondamente mutato le condizioni interne e quelle internazionali dei partiti comunisti e operai, presentando sia rare opportunità che sfide scoraggianti per lo sviluppo del socialismo.

Da un lato, la crisi finanziaria internazionale ha gettato il capitalismo in un dilemma strutturale, confermando la critica di Marx sul capitalismo. I valori socialisti di equità, di giustizia, di solidarietà e di aiuto reciproco hanno messo radici più profonde. Ci siamo resi conto che il capitalismo selvaggio deve essere frenato da un efficace controllo democratico e da efficaci e democratiche regolamentazioni. Il modello di sviluppo del neoliberismo non può più sostenersi oltre, confermando la necessità di un cambiamento e di un riaggiustamento. Deve essere introdotto un modello di sviluppo che combini economia di mercato e controllo del governo, un modello che assicuri uno sviluppo equilibrato tra economia reale ed economia virtuale indirizzato sia verso l’equità che verso l’efficienza. D’altra parte, non possiamo non vedere la capacità del capitalismo di produrre sia la propria auto-regolazione che la flessibilità delle sue istituzioni e dei suoi sistemi. Un certo numero di paesi capitalisti sta spostando gli oneri della crisi sugli altri paesi attraverso il leveraggio finanziario e monetario mentre l’effetto di ricaduta della loro politica monetaria ha creato una pressione esterna sulla crescita economica dei paesi emergenti e in via di sviluppo. Per affrontare la crisi economica, alcuni paesi hanno tagliato i servizi pubblici e la spesa destinata al welfare, erodendo i diritti e gli interessi dei lavoratori. In campo internazionale, saltuariamente si manifestano l’unilateralismo e la politica di potenza, in violazione della Carta delle Nazioni Unite e dei principi fondamentali del diritto internazionale. Alcuni paesi capitalisti hanno intensificato gli sforzi per raggiungere il dominio sul nuovo ciclo della rivoluzione industriale e della globalizzazione e ottenere un vantaggio iniziale nel ridisegnare le regole internazionali, in modo da limitare lo spazio di sviluppo e d’azione del socialismo attraverso la concorrenza sleale, l’ordine irrazionale e regole inique. Pertanto, noi comunisti dobbiamo essere uniti per perseguire il nostro proprio sviluppo attraverso la cooperazione.

Compagni,

il 18° Congresso Nazionale del Partito Comunista Cinese tenutosi a novembre del 2012 ha definito i “due obiettivi centenari” dei comunisti cinesi. In primo luogo, nel 2020 , quando si celebrerà il centenario della fondazione del Partito Comunista Cinese, raddoppieremo il PIL del 2010 e il reddito pro capite dei residenti urbani e rurali per raggiungere rispettivamente 80.300 miliardi di RMB e 25.016 RMB; completeremo la costruzione di una società moderatamente prospera sotto tutti gli aspetti. In secondo luogo, entro il 2049, in occasione del centenario della fondazione della Repubblica Popolare Cinese, avremo trasformato la Cina in un paese socialista moderno che sarà prospero, forte, democratico, culturalmente avanzato e armonico e avremo raggiunto il sogno cinese di prosperità, rinnovamento nazionale e benessere popolare.

Il Partito Comunista Cinese è convinto che nelle nuove condizioni, il Partito debba affrontare prove di lungo termine complesse e gravi nell’esercizio della governance, nella realizzazione di riforme, nell’apertura e nello sviluppo dell’economia di mercato, così come deve affrontare prove che provengono dall’ambiente esterno. E tutto il partito deve far fronte ai sempre più gravi pericoli che sono mancanza di unità, l’incompetenza, l’essere slegato dal popolo, la corruzione e altri comportamenti illeciti. Pertanto, quest’anno, il Partito Comunista Cinese ha lanciato una campagna di educazione di linea di massa caratterizzata dai principi di servire il popolo, di essere pragmatici e difendere l’integrità. I membri del Partito sono tenuti a esaminare a fondo se stessi, a individuare e quindi correggere qualsiasi problema che hanno. Come ha posto il Segretario Generale, dobbiamo guardarci allo specchio, ordinare il nostro abbigliamento, fare un bagno e curare la nostra malattia. La campagna mira a rafforzare lo stile di lavoro del Partito di governo, e ad affrontare la causa principale per lottare contro il formalismo, il burocratismo, l’edonismo e gli sprechi in modo da mantenere stretti legami tra il Partito e il popolo. Il Partito Comunista Cinese è da sempre impegnato sulla nozione di conformarsi a partito per il popolo e di assumere il potere per servire il popolo. Seguire la linea di massa è per noi l’approccio fondamentale per mantenere la natura avanzata e la purezza del Partito e per affrontare i vari pericoli e le sfide all’ordine del giorno. Domani, il 9 novembre, si terrà la terza sessione plenaria del 18° Comitato Centrale del PCC. Il Partito Comunista Cinese sostiene che la Cina si trova nella prima fase del socialismo e che vi rimarrà per molto tempo a venire. Poiché la riforma è la fonte di tutti gli impulsi dello sviluppo socialista, il plenum formulerà un piano globale per approfondire la riforma in tutti gli aspetti, al fine di eliminare risolutamente gli ostacoli strutturali e istituzionali che impediscono lo sviluppo della produttività e dell’equità e della giustizia sociale, per garantire una crescita inclusiva e consegnare i frutti dello sviluppo a tutto il popolo.

Compagni!

Viviamo in un mondo interdipendente, un mondo che sta diventando sempre più una comunità dal destino comune. In questa nuova era storica, tutte le forze progressiste di questo mondo devono unirsi e lavorare di concerto per salvaguardare la pace mondiale, promuovere lo sviluppo comune e raggiungere il progresso sociale. La Cina terrà alta la bandiera della pace, dello sviluppo, della cooperazione e del mutuo vantaggio e perseguirà l’uguaglianza, la democrazia e l’inclusione in modo da rendere l’ordine e il sistema internazionale più giusti ed equi. Sulla base dei principi relativi ai rapporti tra i partiti di “indipendenza, completa uguaglianza, rispetto reciproco e non ingerenza nei reciproci affari interni”, saremo impegnati a rafforzare gli scambi e il dialogo con i partiti comunisti e operai e le altre forze progressiste dei vari paesi, per condividere le esperienze nella direzione del partito e del paese, per studiare i modi per affrontare le sfide globali e per promuovere il continuo sviluppo della causa del socialismo nel mondo!

Compagni !

Dopo 14 anni di sforzi continuati, l’Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai è diventato una piattaforma importante per i partiti comunisti e operai dei vari paesi, per realizzare scambi di idee e teorie e sviluppare relazioni amichevoli di cooperazione, contribuendo notevolmente agli scambi, al dialogo e alla cooperazione tra i partiti comunisti e operai di tutto il mondo. Sebbene a Lisbona sia autunno, il calore dei miei compagni alla riunione di oggi mi ha fatto sentire come in primavera. Come dice un antico proverbio cinese: “Niente può separare le persone con obiettivi e ideali comuni, nemmeno le montagne e i mari”. Fin quando tutte le forze progressiste del mondo, inclusi i partiti comunisti e operai, lavoreranno insieme unendo le forze, l’ideale del socialismo sarà realizzato!

Grazie!