Il movimento comunista, la crisi del capitalismo e l’offensiva imperialista

resistencia pcdobResistencia, pagina della Segreteria di politica e relazioni internazionali del Partito Comunista del  Brasile (PCdoB)*

Traduzione di Marx21.it

Il Gruppo di Lavoro dell’Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai (IIPCO) si riunito a Istanbul il 20 e 21 febbraio. Erano presenti il Partito Comunista, Turchia (ospitante), il Partito Comunista del Sudafrica, il Partito del Lavoro del Belgio, il Partito Comunista di Boemia e Moravia, il Partito Comunista del Brasile, il Partito Progressista del Popolo Lavoratore (Akel, di Cipro), il Partito Comunista di Cuba, il Partito Comunista di Grecia, il Partito Comunista del Libano, il Partito Comunista dell’India, il Partito Comunista dell’India (Marxista), il Partito Comunista Portoghese e il Partito Comunista del Vietnam.

Il 17° IIPCO, svoltosi alla fine di ottobre e all’inizio di novembre dell’anno scorso, aveva lanciato un appello alla solidarietà internazionale e all’appoggio alle lotte della classe lavoratrice; per iniziative contro l’anticomunismo; per la difesa delle libertà democratiche contro il fascismo, il razzismo e il militarismo; la difesa dei diritti dei migranti e delle altre persone oggetto di discriminazione; le iniziative contro la NATO, le armi nucleari e le basi militari straniere; la lotta contro la distruzione dell’ambiente; la solidarietà ai popoli palestinese, siriano egli altri popoli arabi minacciati dall’imperialismo; per la fine del blocco degli USA a Cuba e l’abolizione della posizione comune dell’Unione Europea; la solidarietà con il Venezuela e tutti i popoli latinoamericani che lottano contro l’imperialismo, l’oppressione e l’ingiustizia; e la solidarietà con tutte le forze del mondo con posizioni progressiste e antimperialiste, per il popolo oppresso e i lavoratori.

Tenendo conto dell’appello del 17° IIPCO, dello sviluppo dell’insieme della situazione mondiale, e della necessità dell’approfondimento di temi di interesse comune dei partiti comunisti e operai, il Gruppo di Lavoro ha discusso il tema del prossimo incontro, la data e il luogo in cui si svolgerà, come anche le azioni comuni e le iniziative di ogni partito presente.

Il segretario di Politica e Relazioni Internazionali del PCdoB, José Reinaldo Carvalho, presente alla riunione, ha messo in rilievo l’importanza della preparazione del 18° Incontro in un contesto di permanente aggravamento della situazione, che richiede “l’analisi dei comunisti e la loro unità di posizioni e azioni”.

Per Carvalho, “i comunisti non si smarriscono in valutazioni equivoche né si accontentano di un approccio idilliaco allo sviluppo della situazione politica del mondo contemporaneo. Siamo coscienti che nel quadro della crisi sistemica multidimensionale a cui il capitalismo non è capace di offrire uscite effettive, si manifesta sempre più intensamente e brutalmente l’offensiva dell’imperialismo contro i lavoratori, i popoli e le nazioni, che vedono i loro diritti e la sovranità nazionale minacciati”.

José Reinaldo Carvalho ha individuato come tratti distintivi di questa offensiva “le politiche economiche neoliberali, conservatrici e neocolonialiste, il militarismo, lo scoppio di guerre di aggressione e gli interventi di vario tipo da parte delle grandi potenze”. Per questo ha evidenziato le iniziative e la posizione dei comunisti brasiliani in solidarietà al popolo palestinese e al popolo saharawi nella loro resistenza contro l’occupazione e l’aggressione israeliana e marocchina, all’impegno del popolo venezuelano nella difesa della Rivoluzione Bolivariana contro la reazione dell’oligarchia nazionale sostenuta dall’impero, la lotta contro l’offensiva della destra in Brasile e in altri paesi dell’America Latina, la solidarietà al popolo siriano e a quello ucraino, vittime dell’ingerenza imperialista devastatrice e del risorgere del fascismo, come pure i rischi sempre più gravi del confronto in Asia, in particolare nella Penisola Coreana, tra gli altri.

“Il nostro partito è impegnato nella creazione di strumenti per organizzare e stimolare le lotte dei popoli e dei lavoratori per la democrazia, i diritti, la giustizia, il progresso sociale, lo sviluppo, la sovranità nazionale e la pace”, ha affermato il segretario.

La riunione ha deliberato che il tema per il 18° IIPCO sarà: “Crisi del capitalismo e offensiva imperialista – strategia e tattiche dei Partiti Comunisti e Operai nella lotta per la pace, per i diritti dei lavoratori e dei popoli, per il socialismo”.

Per acclamazione, il Gruppo di Lavoro ha deciso che il 18° Incontro si svolgerà ad Hanoi, Vietnam, nell’ultimo trimestre del 2016, sotto gli auspici del Partito Comunista del Vietnam.

Il segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista, Turchia, Kemal Okuyan, ha offerto anche informazioni sulla situazione nel paese e nella regione. Okuyan ha evidenziato l’espansione del capitale turco dopo la caduta dell’Unione Sovietica, il ruolo della NATO e dell’imperialismo statunitense, la virata conservatrice nel paese sotto il governo dell’AKP (Partito della Giustizia e dello Sviluppo), il crescente anticomunismo e la militarizzazione regionale, in cui il paese ha un ruolo fondamentale – nel contesto del quale il PC, Turchia definisce “neo-ottomanismo” il nuovo imperialismo turco. L’analisi sarà pubblicata da Resistencia.

La prossima riunione del Gruppo di Lavoro in preparazione del 18° IIPCO si svolgerà all’inizio di luglio nel Vietnam.

Il Gruppo di Lavoro ha approvato la seguente dichiarazione in solidarietà al popolo siriano:

Condanniamo l’aggressione imperialista contro la Siria da parte della NATO, dell’Arabia Saudita e della Turchia

L’aggressione guidata da USA-NATO contro la Siria, in cooperazione con la Turchia, la Giordania, il Qatar, l’Arabia Saudita e altri, ininterrotta dal 2011, è entrata ora in una nuova fase.

Dall’inizio della crisi in Siria, che si è sviluppata a partire da complicazioni interne economiche e sociali, si è assistito a un intervento per mezzo di forze terroriste spalleggiate dalle potenze imperialiste, il che ha significato un’interferenza negli affari interni del paese.

Regimi reazionari come la Turchia non hanno solo svolto il ruolo di semplici pedine dell’imperialismo, ma si sono anche impegnate per creare una propria egemonia, in base ai propri interessi economici e orientamenti ideologici.

In conseguenza della guerra imperialista, milioni di persone che in seguito sono state soggette alle politiche ipocrite delle stesse forze imperialiste che intensificano l’aggressione, sono state spinte ad abbandonare le loro case. I migranti soffrono la fame, la povertà, la discriminazione, la violazione dei diritti umani, un intenso sfruttamento e pure rischiano le loro vite per un futuro incerto in diversi paesi.

Nel momento in cui le forze terroriste erano in procinto di perdere, la Turchia e l’Arabia Saudita hanno cominciato a esplicitare l’intenzione di un intervento diretto attraverso la frontiera tra la Turchia e la Siria, giustificando i loro piani con la “minaccia dell’ISIS [Stato Islamico dell’Iraq e del Levante]”. Sappiamo che queste affermazioni sono una grande menzogna! Non è la prima volta che l’ISIS, una creatura spalleggiata dall’imperialismo, è usato per giustificare l’intervento in Siria.

Protestiamo e condanniamo l’aggressione contro la Siria, attuata dalla Turchia e dall’Arabia Saudita, avallata dalla NATO, che interferisce negli affari interni del paese danneggiandone l’integrità.

Continueremo la nostra lotta contro l’imperialismo e i monopoli internazionali,che sono impegnati a dominare il Medio Oriente attraverso interventi militari, invasioni e bande terroriste, mentre competono gravemente tra loro per il controllo delle risorse energetiche e per le vie di trasporto.

La si faccia finita con l’aggressione imperialista!

La si faccia finita con la NATO!

Viva la resistenza del popolo siriano!

* Moora Crivelente, da Istanbul, per Resistencia