Dichiarazione di Solidarietà con il Popolo Venezuelano

venezuela flagda solidnet.org

La Dichiarazione è già stata sottoscritta da molti partiti comunisti e operai ed è aperta all’adesione di altre organizzazioni comuniste e rivoluzionarie di tutto il mondo

19 aprile, giornata di azione mondiale di solidarietá con il Venezuela

I partiti comunisti, operai e rivoluzionari del mondo manifestano il loro assoluto appoggio e solidarietá col POPOLO VENEZUELANO, col Governo del Presidente Costituzionale Nicolás Maduro, col Partito Comunista del Venezuela e il Comitato di Solidarietá Internazionale (COSI) organizzazione membro del Comitato Esecutivo del Consiglio Mondiale della Pace (WPC) vittime di una abominevole e nuova scalata ingerente dall’imperialismo degli Stati Uniti, che é il preludio ad una dichiarazione di guerra.

L’ “ordine esecutivo” rinnovato il 3 marzo di quest’anno dal presidente Barack Hussein Obama, che si estende e espande le possibili azioni del maggiore Stato aggressore della sovranità e l’autodeterminazione dei popoli contro il processo politico e sociale in Venezuela, in cui si dichiara una “Emergenza Nazionale” contro una presunta “minaccia insolita e straordinaria alla sicurezza nazionale e la politica estera degli Stati Uniti”.

Questa dichiarazione rappresenta un atto di provocazione e interferenza contro il Diritto Internazionale, i diritti umani, e la pace della Repubblica Bolivariana del Venezuela e di tutta l’America Latina e Caraibi.

Dichiariamo che queste azioni, in generale, hanno lo scopo di destabilizzare i progressi popolari in America Latina e dei Caraibi, in particolare il processo di cambiamento in Venezuela, al fine di ristabilire l’egemonia e il controllo geostrategico degli Stati Uniti.

In una nuova escalation internazionale dei settori della boghesia venezuelana consegnata agli interessi dell’ imperialismo, e di concerto con i suoi alleati della estrema destra internazionale, tre giorni dopo la firma di Obama, si sono presentati 26 ex presidenti latino-americani e uno spagnolo per richiedere all’Organizzazione degli Stati Americani (OEA) di punire la nostra nazione senza che abbia avuto una frattura costituzionale che permetta di farlo.

Mentre i nostri popoli aspirano a costruire una via sovrana e indipendente di sviluppo, l’imperialismo invece si fa promotore e realizzatore di colpi di stato, occupazioni militari nonchè della violazione costante dei diritti umani.

Nel 2015, il VENEZUELA, insieme agli altri popoli del SUD AMERICA E CARAIBI, hanno fatto si che tali Zone geografiche rifiutassero totalmente l’utilizzo di armi nucleari quindi esigendo il ritiro delle basi militari statunitensi. I territori succitati sono stati dichiarati quali ZONE DI PACE.

Gli Stati Uniti hanno invece circondato i nostri popoli con armi di distruzione di massa: 74 basi militari statunitensi puntano gli armamenti contro l’America Latina e i Caraibi.

Tredice di queste basi circondano il Venezuela. Miliardi di dollari prodotto del commercio di droga nonchè delle finanze statunitensi vengono dirottati a finanziare organizzazioni come USAID e NED atte a promuovere gruppi neofascisti contro i governi democratici e popolari come quello del Venezuela.

Simón Bolívar aveva avvertito (5 agosto 1829) quando scrisse una lettera al ministro Patrick Campbell incaricato d’affari di sua Maestá Britannica negli Stati Uniti: “Gli Stati Uniti sembrano destinati dalla Provvidenza ad affliggere l’America con la miseria nel nome della Libertá”.

Mentre il governo degli USA e gli alleati della NATO favoriscono l’assoluta mancanza di lavoro, i licenziamenti e precarietá nei diritti fondamentali dell’uomo, portando i cittadini alla miseria e la morte; in risposta alla crisi del sistema capitalista mondiale, in Venezuela si è promossa l’affermazione dei diritti politici, sociali ed economici di quella maggioranza storicamente esclusa.

In base a questi punti i partiti comunisti, degli operai, rivoluzionari, movimenti sociali, sottoscriviamo:

– La nostra piena e attiva solidarietà col POPOLO VENEZUELANO, col Governo del Presidente Costituzionale Nicolás Maduro, il Partito Comunista dal Venezuela, il Comitato di Solidarietá internazionle (COSI) organizzazione membro del Comitato Esecutivo del Consiglio Mondiale della Pace (WPC) vittime di una nuova e pericolosa aggresività da parte del governo degli Stati Uniti.

– Esigiamo l’abrogazione del decreto infame e interventista firmato dal presidente Barack Hussein Obama contro la Repubblica Bolivariana del Venezuela.

– Chiamiamo a partecipare ad una “Giornata di Azione globale fissata per il 19 aprile, in solidarieta con il Venezuela”.

– Convocare i movimenti e le organizzazioni che riuniscono e rappresentano la classe operaia in modo che durante il giorno del Primo maggio dimostrino la loro solidarietà con il Venezuela.

– Rifiutare nei Parlamenti del mondo le azioni contro il Venezuela, in rispetto del suo diritto all’autodeterminazione.

– Denunciare e rifiutare l’azione terrorista concertata da un gruppo di 26 ex presidenti latinoamericani e uno spagnolo di estrema destra, che hanno richiesto all’OEA l’applicazione della Carta Interamericana, contro la volontà del popolo venezuelano.

Appello del Partito Comunista del Venezuela per la giornata internazionale di solidarietà con il Venezuela 

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La Dichiarazione è già stata sottoscritta da molti partiti comunisti e operai ed è aperta all’adesione di altre organizzazioni comuniste e rivoluzionarie di tutto il mondo

 

19 aprile, giornata di azione mondiale di solidarietá con il Venezuela

I partiti comunisti, operai e rivoluzionari del mondo manifestano il loro assoluto appoggio e solidarietá col POPOLO VENEZUELANO, col Governo del Presidente Costituzionale Nicolás Maduro, col Partito Comunista del Venezuela e il Comitato di Solidarietá Internazionale (COSI) organizzazione membro del Comitato Esecutivo del Consiglio Mondiale della Pace (WPC) vittime di una abominevole e nuova scalata ingerente dall’imperialismo degli Stati Uniti, che é il preludio ad una dichiarazione di guerra.

L’ “ordine esecutivo” rinnovato il 3 marzo di quest’anno dal presidente Barack Hussein Obama, che si estende e espande le possibili azioni del maggiore Stato aggressore della sovranità e l’autodeterminazione dei popoli contro il processo politico e sociale in Venezuela, in cui si dichiara una “Emergenza Nazionale” contro una presunta “minaccia insolita e straordinaria alla sicurezza nazionale e la politica estera degli Stati Uniti”.

Questa dichiarazione rappresenta un atto di provocazione e interferenza contro il Diritto Internazionale, i diritti umani, e la pace della Repubblica Bolivariana del Venezuela e di tutta l’America Latina e Caraibi.

Dichiariamo che queste azioni, in generale, hanno lo scopo di destabilizzare i progressi popolari in America Latina e dei Caraibi, in particolare il processo di cambiamento in Venezuela, al fine di ristabilire l’egemonia e il controllo geostrategico degli Stati Uniti.

In una nuova escalation internazionale dei settori della boghesia venezuelana consegnata agli interessi dell’ imperialismo, e di concerto con i suoi alleati della estrema destra internazionale, tre giorni dopo la firma di Obama, si sono presentati 26 ex presidenti latino-americani e uno spagnolo per richiedere all’Organizzazione degli Stati Americani (OEA) di punire la nostra nazione senza che abbia avuto una frattura costituzionale che permetta di farlo.

Mentre i nostri popoli aspirano a costruire una via sovrana e indipendente di sviluppo, l’imperialismo invece si fa promotore e realizzatore di colpi di stato, occupazioni militari nonchè della violazione costante dei diritti umani.

Nel 2015, il VENEZUELA, insieme agli altri popoli del SUD AMERICA E CARAIBI, hanno fatto si che tali Zone geografiche rifiutassero totalmente l’utilizzo di armi nucleari quindi esigendo il ritiro delle basi militari statunitensi. I territori succitati sono stati dichiarati quali ZONE DI PACE.

Gli Stati Uniti hanno invece circondato i nostri popoli con armi di distruzione di massa: 74 basi militari statunitensi puntano gli armamenti contro l’America Latina e i Caraibi.

Tredice di queste basi circondano il Venezuela. Miliardi di dollari prodotto del commercio di droga nonchè delle finanze statunitensi vengono dirottati a finanziare organizzazioni come USAID e NED atte a promuovere gruppi neofascisti contro i governi democratici e popolari come quello del Venezuela.

Simón Bolívar aveva avvertito (5 agosto 1829) quando scrisse una lettera al ministro Patrick Campbell incaricato d’affari di sua Maestá Britannica negli Stati Uniti: “Gli Stati Uniti sembrano destinati dalla Provvidenza ad affliggere l’America con la miseria nel nome della Libertá”.

Mentre il governo degli USA e gli alleati della NATO favoriscono l’assoluta mancanza di lavoro, i licenziamenti e precarietá nei diritti fondamentali dell’uomo, portando i cittadini alla miseria e la morte; in risposta alla crisi del sistema capitalista mondiale, in Venezuela si è promossa l’affermazione dei diritti politici, sociali ed economici di quella maggioranza storicamente esclusa.

In base a questi punti i partiti comunisti, degli operai, rivoluzionari, movimenti sociali, sottoscriviamo:

– La nostra piena e attiva solidarietà col POPOLO VENEZUELANO, col Governo del Presidente Costituzionale Nicolás Maduro, il Partito Comunista dal Venezuela, il Comitato di Solidarietá internazionle (COSI) organizzazione membro del Comitato Esecutivo del Consiglio Mondiale della Pace (WPC) vittime di una nuova e pericolosa aggresività da parte del governo degli Stati Uniti.

– Esigiamo l’abrogazione del decreto infame e interventista firmato dal presidente Barack Hussein Obama contro la Repubblica Bolivariana del Venezuela.

– Chiamiamo a partecipare ad una “Giornata di Azione globale fissata per il 19 aprile, in solidarieta con il Venezuela”.

– Convocare i movimenti e le organizzazioni che riuniscono e rappresentano la classe operaia in modo che durante il giorno del Primo maggio dimostrino la loro solidarietà con il Venezuela.

– Rifiutare nei Parlamenti del mondo le azioni contro il Venezuela, in rispetto del suo diritto all’autodeterminazione.

– Denunciare e rifiutare l’azione terrorista concertata da un gruppo di 26 ex presidenti latinoamericani e uno spagnolo di estrema destra, che hanno richiesto all’OEA l’applicazione della Carta Interamericana, contro la volontà del popolo venezuelano.

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Appello del Partito Comunista del Venezuela per la giornata internazionale di solidarietà con il Venezuela