Dichiarazione dei comunisti tedeschi e delle potenze che hanno sconfitto la barbarie nazi-fascista

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Traduzione di Lorenzo Battisti per Marx 21.it

L’8 maggio 2015 ricorda il 70° anniversario della vittoria della libertà sulla tirannia fascista e nazista in Europa. Questa vittoria è stata possibile grazie all’alleanza dei popoli dell’Unione Sovietica, della Gran Bretagna, degli Stati Uniti e delle forze della Resistenza diretta dai comunisti in tutta Europa, in Cina e nel Sud Est asiatico.

Il bilancio dei morti e della distruzione ha oltrepassato di molto qualsiasi cosa l’umanità avesse mai conosciuto in precedenza. Milioni di soldati hanno perso la vita, ma la popolazione civile ha pagato il tributo più pesante. La barbarie nazista e dei loro alleati ha lasciato per sempre un segno di vergogna sulla storia dell’umanità.

Qualsiasi scolaro può collegare il nazismo e l’olocausto. In particolare in Unione Sovietica e nelle comunità ebraiche degli stati baltici e dell’Europa Orientale, e in tutta Europa decine di milioni di innocenti sono morti.

Questi massacri sistematici in tutta l’Europa hanno anche colpito le persone handicappate, o quelle  prese di mira per il loro orientamento sessuale, così come le minoranze etniche come quella dei Rom. Dobbiamo far sì che la gioventù futura non dimentichi questi crimini mostruosi.

Negli anni ’20 e ’30 era suonato l’allarme. Aiutati e incoraggiati dalle classi dirigenti capitaliste dell’Europa, il fascismo era partito all’attacco contro la democrazia e la pace, e aveva cercato di circondare e di distruggere il primo stato operaio, l’Unione Sovietica.

La Storia non dimenticherà mai il colpo di stato fascista a Roma, l’incendio dei Reichstag, l’invasione e l’uso dei gas in Abissinia, il colpo di stato fascista in Spagna, né il tradimento di Monaco. Nel corso di tutti gli anni ’30 i comunisti hanno lavorato per riunire le forze coraggiose, oneste e democratiche che potevano sbarrare la strada alla marea della barbarie.

La vittoria è arrivata grazie al sacrificio di famiglie e di combattenti sui fronti terrestri, marittimi e aerei, ma anche di tutte le forze della Resistenza ovunque si trovasse, nelle officine, nelle città, nei boschi.

E’ così che noi ci ricordiamo della Vittoria: il trionfo della vita sulla morte, l’affermazione della vitalità e della democrazia, una lotta condotta dagli stessi lavoratori e dai loro alleati.

A Norimberga, il mondo condanno il fascismo. L’espressione Never Again (mai più NdT) ha trovato una eco popolare. Il 1945 ha segnato una svolta decisiva in favore del progresso e contro le forze della reazione.

La sconfitta del fascismo e del nazismo, e il ruolo determinante dell’Unione Sovietica hanno avuto un impatto immenso sulle forze democratiche e sui popoli che, nel mondo intero, si battevano contro il colonialismo e l’imperialismo.

La Federazione Sindacale Mondiale è stata creata contemporaneamente alle Nazioni Unite. La Dichiarazione universale dei diritti dell’Uomo è stata ampiamente adottata.

Noi Partiti Comunisti di Russia, Gran Bretagna, di Francia, degli Stati Uniti e di Germania siamo fieri del sacrificio eroico delle generazioni di allora e dei nostri militanti e simpatizzanti, che si trovavano in prima linea nella lotta. I comunisti sono stati i primi ad essere torturati nei campi di concentramento; furono i primi a partire volontari per combattere nelle valli spagnole; a Stalingrado la loro tenacia ha resistito quando era imperativo “non fare un passo indietro!”

Settant’anni dopo, il fascismo e il razzismo agitano di nuovo bandiere sinistre. Dei provocatori cercano di riscrivere la storia della guerra al fine di ridisegnare le frontiere geografiche attuali. E i comandanti di guerra della Nato li incoraggiano.

Le stesse classi dirigenti che hanno collaborato con i fascisti prima e durante la Seconda Guerra Mondiale affermano oggi un’equivalenza tra comunismo e fascismo e nazismo.

Ci sono delle forze potenti nei circoli dirigenti che sperano di vedere la Russia odierna circondata e isolata. In Ucraina il massacro dei sindacalisti a Odessa mostra molto chiaramente come gli Stati Uniti, l’Unione Europea e la Nato si appoggino ai movimenti anticomunisti, ultra-nazionalisti e neo fascisti in questo scontro con la Russia.

Si tratta pertanto di manovre per spostare l’attenzione dalla sconfitta cronica del capitalismo : le politiche sociali, il lavoro, la sanità, l’abitazione, l’educazione non rispondono ai bisogni delle giovani generazioni.

Ovunque la sovranità dei popoli è rimessa in discussione: a milioni, le persone sradicate fuggono attraverso i continenti alla ricerca disperata di pace, lavoro e sicurezza.

Noi abbiamo avvisato sui pericoli mortali portati dal sistema capitalistico in crisi. Le conquiste sociali e politiche guadagnate in seguito alla vittoria del 1945 sono attaccate e fatte arretrare. I popoli d’Europa devono di nuovo essere vigili e lottare contro lo sciovinismo, il razzismo, il fascismo e il militarismo che si riproducono nelle condizioni di crisi capitalistica e dell’austerità.

Noi chiamiamo tutte le forze democratiche progressiste e pacifiste, le donne e gli uomini lavoratori di tutta Europa, donne e uomini che si battono per la pace e la giustizia sociale, per la libertà e contro la tirannia, a unirsi, a prendere parte pienamente alla lotta della nostra epoca per una società di uguaglianza e di giustizia sociale.

¡ No pasarán !

Partito Comunista Tedesco
Partito Comunista Britannico
Partito Comunista degli Stati Uniti
Partito Comunista Francese
Partito Comunista della Federazione Russa