Cinquant’anni del Partito Comunista dell’India (Marxista). Un anniversario storico

cpim-rally 021912102627di Prakash Karat, Segretario Generale del Partito Comunista dell’India (Marxista)

“Peoples Democracy”, settimanale del PCI (M)

Traduzione di Marx21.it

La formazione del Partito Comunista dell’India (Marxista) ha segnato un importante fase nel movimento comunista del paese. Cinquanta anni fa, 32 membri del Consiglio Nazionale del Partito Comunista dell’India abbandonarono la riunione del Consiglio per decidere di rifondare il Partito Comunista sulla base di un nuovo Programma. In occasione di questo anniversario storico, noi commemoriamo il ruolo svolto da questa parte della leadership del partito unito. Il nucleo era costituito da nove membri del primo Ufficio Politico eletto al Settimo Congresso: P. Sundarayya, EMS Namboodiripad, Harkishan Singh Surjeet, A K Gopalan, Jyoti Basu, Promode Dasgupta, M Basavapunnajah e P. Ramamurthi. Dei 32 membri del Consiglio Nazionale, oggi solo due sono con noi: V S Achuthanandan e N Sankariah.

Il Settimo Congresso del PCI (M) del novembre 1964 segnò una rottura con il revisionismo e l’epilogo di una lotta lunga decenni all’interno del Partito Comunista unito sulla questione fondamentale in merito a cosa deve essere un percorso rivoluzionario, sulla strategia.

Il Programma del Partito adottato nel 1964 ha superato la prova del tempo e della pratica nel suo nucleo essenziale. La caratterizzazione dello Stato Indiano come strumento del blocco di classe guidato dalla grande borghesia, in crescente collaborazione con il capitale finanziario internazionale, ha seppellito l’illusione sulla borghesia indiana nutrita dal revisionismo. Allo stesso tempo, il Programma ha gettato le basi per respingere le posizioni settarie di sinistra che caratterizzano la borghesia come compradora e lo Stato indiano come semi-coloniale.

Da allora, la teoria e la pratica del PCI (M) è stata guidata dalla rigorosa aderenza all’applicazione del Marxismo alle condizioni concrete della società indiana. E’ un approccio che ha consentito al PCI (M) di contrastare le diverse deviazioni politiche e ideologiche che si sono manifestate nel Movimento comunista internazionale e che hanno avuto effetti negativi sul movimento in India.

Nei cinque decenni della sua esistenza, il PCI (M) si è distinto per avere fatto proprie le istanze della classe lavoratrice nella propria politica e nelle iniziative. Il Partito è impegnato a organizzare la classe operaia e i lavoratori delle campagne nella lotta di classe, fare di queste classi una forza politica. In queste lotte, numerosissimi militanti del Partito hanno sacrificato la propria vita, hanno affrontato il martirio.

Il PCI (M) fin dall’inizio ha condotto lotte anti-feudali contro un ordine sociale opprimente. Persino dopo settanta anni di indipendenza, continua l’oppressione di casta e l’oppressione sociale delle donne, i popoli tribali e le minoranze. Il Partito si impegna a combattere contro tutte le forme di oppressione sociale e affianca questa battaglia alla lotta contro l’oppressione di classe.

Il PCI (M) partecipa alle campagne elettorali e al parlamento allo scopo di mobilitare il popolo nella lotta per un’alternativa politica. In questo processo, il Partito insieme alla Sinistra è stato in grado di ottenere il sostegno della maggioranza in tre stati, Bengala Occidentale, Kerala e Tripura. Il PCI (M) e i governi guidati dalla Sinistra di questi tre stati per cinquant’anni hanno realizzato riforme agrarie nei limiti consentiti dall’attuale Costituzione, hanno assicurato la decentralizzazione dei poteri al panchayati raj system (il sistema amministrativo locale, ndt), garantito la laicità e salvaguardato i diritti democratici del popolo lavoratore.

Il PCI (M) si è affermato come il più grande partito della Sinistra nel nostro paese. Conta attualmente su oltre un milione di scritti e opera nelle organizzazioni di massa e di classe che contano su circa 70 milioni di aderenti. Però, negli anni più recenti il Partito ha subito sconfitte elettorali ed è stato sottoposto a brutali attacchi nella sua roccaforte nel Bengala Occidentale.

L’India sta affrontando un’offensiva di destra dopo l’avvento del governo di Narendra Modi. Quindi vi è un urgente bisogno di rafforzare il PCI (M) e le forze di Sinistra e democratiche. Nel 50° anniversario, dobbiamo dedicare tutte le nostre forze a fare del PCI (M) un partito forte in tutta l’India con milioni di iscritti e in grado di esercitare influenza sui più vasti settori della classe lavoratrice ed altre parti del popolo lavoratore. Dobbiamo impegnarci a costruire l’alternativa di sinistra e democratica, che rappresenta la vera alternativa ai partiti borghesi e alla loro politica. Questa dovrebbe essere la consegna per tutto il Partito in occasione di questo storico anniversario.

Altre informazioni sulla struttura e l’iniziativa del PCI (M)

http://www.cpim.org/about-us
http://www.cpim.org/leadership