Un solo PdCI

di Giovanni Turris

Riceviamo questa lettera dal compagno Turris e la pubblichiamo come contributo alla discussione

Care compagne/i del Partito dei Comunisti Italiani, in queste ultime settimane e’ stato pubblicato di tutto e di più sulla nostra esclusione dalla lista tsipras nei vari social network; fino ad oggi non ho voluto commentare e dire niente a riguardo, se non pubblicare ad inizio mese alcune immagini su facebook e che non vanno strumentalizzate, ma viste solo come gesto simbolico, come forte adesione alla dignità politica del nostro partito, il solo oggi in Italia che mantiene un’identità’ storica, ideologica e culturale del PCI, il più grande partito comunista della storia ”dell’occidente purtroppo capitalista”.

Arrivo al punto domandando a tutti voi una semplice richiesta da compagno a compagne/i:

Basta polemiche nei social network, basta recriminazioni, che tutti quanti a cominciare dai dirigenti a tutti i livelli smettano di pubblicare qualsiasi cosa a proposito di questa lista, ma anche i militanti, stiamo danneggiando il nostro partito e forse non ci rendiamo conto della perdita’ di ogni credibilità agli occhi di chi legge, ma soprattutto come veniamo percepiti all’esterno.

Siamo stati esclusi, la lista non ci appartiene più e se qualcuno insiste (nel PdCI stesso, o chi fa parte della lista medesima) di doverla sostenere o votarla, il nostro comitato centrale, nella quasi totalità ha espresso una linea, la si può anche criticare ma dobbiamo rispettarla e portarla avanti con convinzione e serietà, chi non ha intenzione di farlo, si chiama da solo fuori dal partito. Non e’ più possibile trovare dirigenti o semplici iscritti che si scontrano nei social network su chi e’ più comunista, chi si e’ adoperato di più, chi sta da piu’ tempo nel partito, chi ha commesso meno errori politici (abbiamo tutti delle responsabilità).

Il Partito e’ uno solo, lavoriamo per la sua unità, confrontandoci ma rispettando e portando avanti la linea tracciata, quella del segretario nazionale; l’impegno di compagne/i come Procaccini e Palermi e’ innegabile, ma tutti gli iscritti/e andrebbero citati per la nostra abnegazione. Se riusciremmo a presentarci alle Europee come lista autonoma, lavoreremmo politicamente nei territori a contatto con la gente da comunisti, con il nostro simbolo e i nostri ideali e valori storici; se non ci sarà nessuna lista allora lavoreremmo uniti per ridare piena visibilità al PdCI al solo fine di ottenere nuova credibilità politica e rinnovati consensi, portando all’attenzione la realtà economica e sociale che ci riguarda da vicino ogni giorno.

Unità nella diversità di pensiero, rispetto dello statuto a cominciare dall’art. 8 (centralismo democratico), impegno costante e un minimo di disciplina quando si viene a scrivere nei social network; facebook e’ diventato uno strumento di decadenza e strumentalizzazione che semplicemente non valorizza il nostro impegno costante.

Questa fase politica e sociale e’ veramente drammatica, il Paese sprofonda sempre di più nella miseria, milioni di giovani non lavorano e non possono permettersi di avere una casa, e altrettante persone non hanno le condizioni materiali per poter vivere una vita dignitosa; noi Comunisti Italiani abbiamo il dovere di mostrare coerenza e unità politica, perché senza questi elementi ogni nostro sforzo risulterà vano, per non parlare della sopracitata credibilità politica che oggi abbiamo perduto, ma che dobbiamo sforzarci a conquistare ancora una volta, con serietà e responsabilità.

La nostra lunga tradizione ci impone questa condotta morale.

compagno

Giovanni Turris
segretario PdCI Cinecittà’ sez.Gramsci-Berlinguer,
componente comitato politico Roma,
associazione Berlinguer Cinecittà’-Quadraro.