Serrare le file

bandierarossa pugno cielodi Fausto Sorini, segreteria nazionale PdCI

Un attacco concentrico e coordinato, da “destra” e da “sinistra”, si sta concentrando da alcuni mesi, e si è accentuato in questi giorni, contro il PdCI, la sua linea strategica uscita dal congresso straordinario di Chianciano (luglio 2013), il suo segretario, i suoi gruppi dirigenti nazionali e territoriali, i suoi intellettuali, i suoi quadri e militanti più attivi.

In un contesto di grande difficoltà per tutti i comunisti e le forze di sinistra e di classe nel nostro Paese, queste compagne e questi compagni stanno reagendo con grande coraggio, capacità di tenuta e di controffensiva. E con piena disponibilità a mettersi in discussione e a disposizione per un progetto credibile di ricostruzione del partito comunista e di una una sinistra di classe e del lavoro.

Lo si è visto ad esempio nella campagna di massa a sostegno dell’Ucraina antifascista; in quella di sostegno alla campagna delle RSU contro la riforma Fornero; nella elaborazione e campagna politica per una posizione alternativa a quella dell’Unione europea euro-atlantica, senza alcun cedimento rispetto alla collocazione piena e organica nell’alveo del grande processo di ricostruzione di un movimento comunista e rivoluzionario a livello mondiale, a fianco delle grandi forze comuniste nel mondo e delle esperienze che non rinunciano a sperimentare nuove vie di costruzione del socialismo, a cominciare da quelle di Cuba, della Cina e del Vietnam;

nello sviluppo di una serie di importanti momenti di studio e di elaborazione politica e teorica sulle grandi questioni delle prospettive del socialismo nel mondo del 21° secolo, e di approfondimento non retorico sul lascito di grandi figure del movimento operaio e comunista come Lenin, Gramsci, Togliatti, Longo, Berlinguer…); ed anche in alcune esperienze nelle elezioni amministrative.

Viene da chiedersi come mai, nei confronti di questa piccola, ma combattiva rete di quadri e di militanti, si concentri proprio oggi un attacco concentrico così sguaiato e ostile, e da più parti. A volte proprio da chi, con pervicacia degna di miglior causa e con una studiata escalation quotidiana, cerca invano di dimostrare che questa nostra coraggiosa organizzazione, certo non priva di limiti e debolezze che vengono da lontano, sarebbe ormai poco più che un residuo insignificante e in via di rapido dissolvimento. Soprattutto di fronte all’ottima salute di cui godono in tutta evidenza le altre organizzazioni comuniste e della sinistra italiana.

Ma se così fosse veramente, si chiede la persona semplice ancorchè dotata di buon senso, perchè mai accanirsi con tanta studiata e cronometrica virulenza, contro tanta pochezza?

PERCHE’?

Non daremo qui una risposta al quesito. Parafrasando le parole del grande Bertolt Brecht, diremo solo: “non avrai altra risposta che la tua”.