Renzismo: un’arma di “distrazione di massa”

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Pubblichiamo come utile contributo alla discussione sulle prospettive dei comunisti dopo le elezioni europee

Nella volatilità dei dati elettorali che di anno in anno si modificano, è necessario trovare una “bussola” che sappia interpretare le tendenze reali e non quelle che ci vengono di volta in volta rappresentate. Nell’ultimo anno ne abbiamo viste di tutti i colori, dalla crisi “finale” del PD, al recupero di Berlusconi, dall’affermazione irresistibile del Movimento 5 stelle alla crisi irresistibile del Movimento 5 stelle. I fatti ci dicono che il PD è oggi al suo massimo storico e Berlusconi è sul Viale del tramonto, mentre Grillo non sfonda. E’ chiaro che questa chiave di lettura “just in time” è fatta ad uso e consumo della manipolazione politica ed è un’arma di distrazione di massa che va demistificata.

1) I risultati elettorali nei paesi dell’Unione Europea. Il nucleo centrale “tiene”

Intanto va detto che una lettura realistica ci viene dalla dimensione europea che, seppure ha riflettuto negli esiti elettorali le diverse situazioni nazionali, manifesta alcuni elementi comuni. Il primo elemento comune è quello dell’astensionismo che va dal 42% Italiano, non poco per le nostre abitudini elettorali, all’87% della Slovacchia. 

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