Quella “sinistra” che si vergogna di sè

da www.tribunodelpopolo.it

Pubblichiamo come contributo alla discussione

Chi si dichiara di “sinistra” ma sostanzialmente prende le distanze dalla propria essenza e dal proprio passato, può davvero definirsi di sinistra? Analizziamo quello che, secondo noi, è il corto circuito che ha distrutto la “sinistra” italiana. 

La sinistra è morta, la sinistra non esiste più, ricostruiamo la sinistra. Questi sono solo alcuni degli appelli e degli sfoghi che è possibile leggere qua e là sulla rete da militanti o ex militanti più o meno delusi. Qualcuno quando è stata presentata la lista Tsipras per le Europee ha esultato salutando finalmente quel processo aggregativo atteso da anni e troppo spesso evocato a vuoto. Tempo poche settimane però che ecco che la lista Tsipras ha cominciato a realizzare le prime delusioni, le prime incomprensioni, le solite becere e miserabili esclusioni. Come non parlare del ruolo dei sei professori, tra cui svetta Barbara Spinelli, che hanno letteralmente deciso dall’alto le candidature escludendo le persone sgradite, vedi i Comunisti Italiani ritenuti evidentemente troppo “estremisti” per comparire nella lista per le Europee. 


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