Lettera ai militanti comunisti dopo le elezioni del 20 dicembre in Spagna

javierparra pcpvdi Javier Parra, Segretario Generale del Partito Comunista del Paese Valenciano (PCPV)

da www.partitcomunista.es
Traduzione di Marx21.it

Care compagne/i

In primo luogo voglio felicitarmi per il lavoro straordinario che i militanti del Partito e della sua Gioventù – insieme ai compagni e alle compagne di IU e agli altri candidati di Unità Popolare -, hanno svolto durante la campagna elettorale per il 20 dicembre, probabilmente la campagna più dura degli ultimi decenni.

Il risultato ottenuto dai candidati di UP/IU è stato un cattivo risultato, nonostante si sia ottenuto quasi un milione di voti puniti da una legge elettorale ingiusta, e purtroppo non siamo riusciti ad avere una rappresentanza neppure nel Paese Valenciano (dove UP/IU ha ottenuto il 4,2% a fronte del 3,7% nazionale, ndt). Le cause e le conseguenze dovranno essere analizzate a tutti i livelli, in un dibattito che confidiamo non sarà impedito ai militanti, come è successo in altre occasioni nel recente passato.

La realtà dopo il 20 dicembre è che il regime e i suoi partiti hanno nuovamente ottenuto la maggioranza assoluta, superando ancora il 75% dei voti e dei seggi, ma una maggioranza che probabilmente genererà nuove contraddizioni, aprendo nuove opportunità per le forze politiche.

Nonostante i nuovi scenari e le nuove contraddizioni, la linea tracciata dal PCPV continua ad essere più attuale che mai, e su di essa dovremo concentrare la maggior parte dei nostri sforzi: la ricostruzione e il rafforzamento del Partito Comunista a tutti i livelli, l’organizzazione nel conflitto e la riattivazione della mobilitazione sociale.

Durante la campagna, in cui la militanza comunista ha svolto un lavoro esemplare, il PCPV è ritornato ad avere visibilità in un processo elettorale dopo vari decenni, a ulteriore dimostrazione della nostra volontà a far si che il Partito Comunista abbia una voce propria e potente in tutti gli ambiti. Dobbiamo lavorare duramente continuando ad aprirci alla classe lavoratrice e perché questa si apra a noi. Per questo sono sicuro che la volontà dei comunisti e delle comuniste del Paese Valenciano  servirà come stimolo in tutto lo Stato a dare impulso a un compito imprescindibile da decenni: l’organizzazione per condurre la lotta su tutti i fronti, di cui quello elettorale ne rappresenta uno, ma non il più importante. E dovremo farlo insieme a migliaia di compagni e compagne che, pur non essendo comunisti, condividono con noi un progetto comune di trasformazione sociale.

Infine, permettetemi di inviare un messaggio di ottimismo di fronte al futuro, senza che ciò significhi che non sia necessario analizzare ciò che debba essere analizzato, cambiare ciò che debba essere cambiato, fare l’opportuna critica e autocritica, ma con la convinzione che saremo all’altezza se agiremo uniti e con audacia per affrontare le sfide del futuro.

Un affettuoso saluto comunista

Javier Parra
Segretario Generale del PCPV
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