Il regime al potere in Ucraina ignora le raccomandazioni della Commissione di Venezia

pc ucraina 500pxUfficio Stampa del Partito Comunista di Ucraina | da www.kpu.ua

Traduzione dal russo di Mauro Gemma

Il leader del Partito Comunista di Ucraina ha ricevuto una lettera del presidente della Commissione europea per la Democrazia attraverso il Diritto (Commissione di Venezia) (1), in cui Gianni Buquicchio (2) ringrazia Petro Simonenko per le informazioni degne di fede fornite in merito alle decisioni del Tribunale amministrativo distrettuale di Kiev del 16 dicembre 2015 sulla proibizione del Partito Comunista.

Inoltre, nella sua lettera Gianni Buquicchio ha espresso la sua preoccupazione per il fatto che, malgrado l’appello della Commissione di Venezia al Ministero della Giustizia dell’Ucraina a fornire una traduzione ufficiale in inglese di tali sentenze, la richiesta finora è stata ignorata.

Allo stesso tempo, nella lettera Gianni Buquicchio ha espresso soddisfazione per come il leader del Partito Comunista abbia fatto rendere pubbliche nei dettagli le conclusioni della Commissione di Venezia in merito alla Legge dell’Ucraina che condanna i regimi comunisti e nazional-socialisti (nazisti) e sul divieto della propaganda dei loro simboli, e ha ricordato che la maggior parte dei problemi, su cui Petro Simonenko ha richiamato l’attenzione dell’opinione pubblica mondiale, si riflettono nelle conclusioni provvisorie della Commissione e avranno un ruolo fondamentale nelle relazioni con le autorità ucraine e nella preparazione delle raccomandazioni finali.

“Questa conclusione (18-19 dicembre 2015) è stata “provvisoriamente” assunta, in quanto la Commissione di Venezia ha ricevuto assicurazioni da parte delle autorità ucraine che la Legge sarà rivista tenendo conto delle raccomandazioni della Commissione di Venezia e di OSCE/ODIHR”, si afferma nella lettera del Presidente della Commissione di Venezia Gianni Buquicchio al leader del Partito Comunista Petro Simonenko.

Il parere conclusivo su questa legge, scrive Gianni Buquicchio, dovrà essere espresso nella prossima riunione plenaria della Commissione per la Democrazia attraverso il Diritto (Commissione di Venezia) dell’11-12 marzo 2016

P.S. Alcuni giorni fa il capo dell’Amministrazione del presidente Poroshenko, Alexey Filatov, ha dichiarato che l’Ucraina non è pronta ad accettare la giurisdizione del Tribunale penale internazionale, dal momento che la sua iniziativa potrebbe coinvolgere militari ucraini, che fanno parte dell’ATO (Operazione Antiterrorista).

Ufficio stampa del Partito Comunista di Ucraina

Note a cura di Marx21.it

(1) https://it.wikipedia.org/wiki/Commissione_di_Venezia
(2) http://www.venice.coe.int/WebForms/pages/?p=cv_1376