I comunisti tedeschi bloccano l’accesso alla base nucleare di Büchel

dkp buchel bloccoComunicato del Partito Comunista Tedesco (DKP) | da solidnet.org

Traduzione di Marx21.it

Nella mattinata del 22 giugno, militanti del Partito Comunista Tedesco (DKP) hanno bloccato le strade di accesso alla base aerea di Büchel, paralizzandone in tal modo in gran parte le attività.

L’iniziativa è parte di una campagna di lungo termine del movimento della pace contro la conservazione nella base di una ventina di bombe nucleari pronte per l’uso.

Il presidente del DKP Patrik Köbele, presente sul posto, ha dichiarato: “Chiediamo che questa installazione infernale sia immediatamente rimossa. Il governo federale deve immediatamente impegnarsi nei negoziati nell’ambito delle Nazioni Unite sul divieto globale delle armi nucleari invece di continuare a possedere queste armi di distruzione di massa, insieme agli Stati Uniti e agli altri membri della NATO”.

Köbele ha proseguito: “Durante la campagna elettorale i partiti socialdemocratici, democristiani e verdi presenteranno ancora una volta sé stessi come partiti di pace. Li giudicheremo in base alle loro azioni: armi nucleari a Büchel, dislocazione di forze militari in tutto il mondo e crescenti esportazioni di armi”.

L’azione dei comunisti è iniziata alle 6 del mattino e si è protratta per due ore. La polizia ha potuto sciogliere il blocco solamente dopo che centinaia di veicoli avevano già formato chilometri di coda sulle strade di accesso alla base.

Köbele ha annunciato: “I responsabili di Büchel e di altri luoghi possono essere certi che torneremo!”. Il DKP ha organizzato un altra manifestazione il giorno seguente di fronte al cancello principale di accesso alla base, a cui hanno partecipato anche militanti dei partiti comunisti di Lussemburgo e Paesi Bassi.