I comunisti portoghesi condannano l’anticomunismo e la promozione del fascismo in Ucraina

pcp bandiera closeupda www.solidnet.org | Traduzione di Marx21.it

Il PCP condanna fermamente l’approvazione da parte del Parlamento ucraino, lo scorso 9 aprile, della legge che mira a condizionare e, allo stesso tempo, impedire l’attività del Partito Comunista di Ucraina, come delle altre forze democratiche – una legge che non può che meritare il ripudio da parte di tutti i democratici e gli antifascisti.

Si tratta di un nuovo e gravissimo passo nella scalata anticomunista, che è accompagnato dal recupero e dalla promozione del fascismo in Ucraina, come testimonia la contestuale decisione del Parlamento ucraino di dare un riconoscimento ai membri della cosiddetta Organizzazione dei Nazionalisti Ucraini–Esercito Ribelle Ucraino – collaboratori delle SS naziste durante la Seconda Guerra Mondiale e responsabili di innumerevoli atrocità commesse contro le popolazioni dell’URSS e della Polonia -, attribuendo ai suoi veterani regalie sociali.

Nel momento in cui ci si appresta a commemorare, il 9 maggio, il 70° anniversario della Vittoria sul nazifascismo, le scandalose decisioni del Parlamento ucraino rappresentano un insulto alla memoria di milioni di comunisti che con altri democratici e antifascisti – compresi diversi milioni di ucraini – hanno offerto le loro vite per liberare il mondo dalla barbarie nazifascista, e come un tentativo di nascondere il ruolo determinante dell’Unione Sovietica nella Vittoria.

Il PCP denuncia e respinge l’ignobile tentativo di equiparare il comunismo con il nazifascismo, attraverso il quale si cerca di edulcorare la natura sfruttatrice, oppressiva e brutale del nazifascismo e nascondere il ruolo dei comunisti nella lotta per la libertà, per la democrazia, per l’emancipazione sociale e nazionale, per la costruzione di una società più giusta, libera dallo sfruttamento dell’uomo da parte dell’uomo.

Il PCP rileva che la decisione del Parlamento ucraino si inserisce in una campagna di repressione politica e antidemocratica scatenata con il colpo di Stato del febbraio 2014, a Kiev, che è stato fomentato e appoggiato dagli USA, dall’UE, e dalla NATO.

Il PCP ricorda che le forze golpiste – di cui fanno parte organizzazioni che rivendicano apertamente l’eredità nazifascista – sono responsabili della violazione di diritti, libertà e garanzie e di brutali atti di violenza, di cui sono esempio il rogo perpetrato il 2 maggio 2014 nella Casa dei Sindacati, a Odessa, e la guerra scatenata contro le popolazioni della regione del Donbass.

Il PCP ripudia gli atti di persecuzione e di violenza – che comprendono aggressioni fisiche e assassini – contro i comunisti e altri democratici e antifascisti ucraini e denuncia gli inaccettabili tentativi di criminalizzare l’ideologia comunista e di mettere fuori legge il Partito Comunista di Ucraina e altre forze democratiche del paese.

Il PCP ritiene che il Governo portoghese – di un paese che ha sofferto 48 anni di dittatura fascista – non può fare a meno di condannare questa misura del Parlamento ucraino.

Mettendo in guardia sul carattere anticomunista e antidemocratico del Parlamento ucraino – che attacca non solo i comunisti ma anche tutti i democratici che resistono e si ergono a difesa dei loro diritti e contro l’oppressione e la minaccia neofascista degli oligarchi e del grande capitale in Ucraina -, il PCP lancia un appello per la solidarietà con il Partito Comunista di Ucraina e le forze democratiche e antifasciste ucraine.

Lisbona, aprile 2015