I comunisti in tutte le regioni dell’Ucraina stanno operando attivamente, anche nelle condizioni più difficili

vasilkodi Kazbek Tajsayev* | da skpkpss.ru
Traduzione dal russo di Mauro Gemma

* Kazbek Tajsayev è segretario del Comitato Centrale del PCFR e vicepresidente dell’Unione dei Partiti Comunisti-PCUS, che riunisce i principali partiti comunisti dell’Ex Unione Sovietica

Quando la folla nel Majdan a Kiev, nelle piazze di altre città dell’Ucraina fa eco agli oratori gridando “Gloria all’Ucraina! Gloria agli eroi!” (lo slogan delle bande dei collaborazionisti ai tempi dell’occupazione hitleriana, ndt), mi viene da ripetere questo slogan, ma indirizzandolo in cuor mio a ben altri eroi. A quegli eroi che, da soli o in minoranza, cercano di contrastare gli obiettivi dell’esercito della canaglia inferocita. Uno di questi eroi è il primo segretario del Comitato cittadino di Lvov del Partito Comunista di Ucraina, Rostislav Vasilko.

Rostislav per le sue opinioni e convinzioni, per la sua nobile causa in difesa degli interessi della gente comune, è stato catturato da un branco di fascisti e portato con la forza sul Majdan. Sottoposto a terribili torture e abusi, pur sotto la minaccia di essere ucciso, non ha rinunciato alle nostre idee, non ha tradito i propri compagni. Hanno derubato Rostislav quasi in fin di vita, gli hanno strappato dal petto anche la croce.

Gli hanno infilato aghi sotto le unghie, lo hanno preso a bastonate in testa. Emaciato, con danni agli organi interni, con tre costole rotte e gravi lesioni facciali, è stato portato all’ospedale di Kiev. E anche lì “i combattenti per i valori europei” non lo hanno lasciato solo. I teppisti del Majdan hanno impedito che venissero somministrate le cure all’eroe di Lvov. Rostislav è miracolosamente scampato alla morte. Ora la sua salute non è in pericolo (il compagno Vasilko ha ricevuto le cure in Russia, dove si è rifugiato, grazie all’intervento del Partito Comunista della Federazione Russa, ndt) . Ma in Ucraina sono ancora centinaia le persone che soffrono per mano dei torturatori del Majdan.

Il colpo più serio, come ho detto prima, è ora assestato ai militanti del KPU e ai loro sostenitori. Non pensiate però che il Partito Comunista di Ucraina abbia rinunciato all’iniziativa, come scrivono alcuni sapientoni su Internet. Sono vili menzogne e calunnie su autentici patrioti. I comunisti in tutte le regioni di Ucraina operano attivamente, apertamente nelle regioni orientali, in condizioni particolari nella parte occidentale. Sono stati formati gruppi che sono in costante contatto con noi. Sottoposti a minacce e molestie, superando tutte le difficoltà che hanno dovuto affrontare, queste persone, che hanno perso tutto, lottano per un ‘Ucraina veramente libera. Ecco dove stanno i veri eroi. Gloria a loro!

Il leader dei comunisti di Ucraina Petro Nikolaevich Simonenko, che i nazisti del Majdan hanno ripetutamente cercato di aggredire, prosegue il suo lavoro per la ricostruzione del KPU. Nonostante la guerra dell’informazione, condotta contro il Presidente del Comitato Centrale del KPU da una propaganda degna di Goebbels nelle reti sociali, Piotr Nikolaevic rimane fedele all’ideologia dei comunisti. Ora, trovatisi in particolari condizioni per il lavoro di partito, i comunisti di Ucraina guidati dal loro leader continuano a condurre un’attiva iniziativa secondo la linea del partito, aiutando le vittime, difendendo i pacifici cittadini e le loro proprietà dai saccheggiatori fascisti.

I cittadini di Ucraina, che si sono sollevati contro il regime di occupazione dei “majdanshiki” filo-occidentali, le persone che sono state private di tutto, ma che non hanno perso la fiducia in un luminoso futuro della propria Patria, che hanno tenuto la testa alta di fronte alla peste bruna del 21° secolo, meritano un enorme e indiscutibile rispetto. Le future generazioni di ucraini si inchineranno con reverenza di fronte a loro.

Gli eventi del mese scorso confermano con ogni evidenza che senza la rinascita di una Nuova Unione dei Popoli Fratelli non è possibile assicurare un normale sviluppo e conservare la stabilità dei rapporti tra le ex repubbliche sovietiche. Solo l’Unione dei Popoli Fratelli, la solidarietà e il socialismo possono garantire il benessere sia in Ucraina, che in Russia e in tutto lo spazio post-sovietico. Solo l’internazionalismo proletario sarà in grado di rimuovere tutti i conflitti tra gruppi etnici e instaurare nel nostro paese un autentico potere popolare e guidare le repubbliche sulla strada dello sviluppo e della prosperità.

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