Festa “do Avante”

di Fabio Di Lisi

festa avante 2012Dopo aver passato oltre ventiquattro ore in aeroporto, partendo da Venezia, e avere quasi perso i bagagli, ci ritroviamo in un pulmino, guidato dai compagni di Milano, diretti verso il quartiere di Amora, una zona periferica di Lisbona, situata oltre il grande ponte che attraversa il golfo interno della città. La giornata è limpida, fa caldo; percorriamo il perimetro della “festa dell’Avanti”, la grande festa che tutti gli anni il Partito Comunista Portoghese celebra a fine estate. Solo seguendo la zona perimetrale ci rendiamo conto che siamo di fronte ad un evento immenso. I compagni di Milano, veterani delle edizioni precedenti  ci dicono che l’intera area è di proprietà del PCP e che sono a disposizione tre grandi campeggi per ospitare visitatori e organizzatori. Terminato il giro, entriamo dal cancello principale, dopo avere compilato tutte le carte e i pass necessari per avere il permesso di usufruire di uno spazio per la tenda e di potersi muovere liberamente all’interno della zona. 

Subito notiamo moltissimi stand organizzati dai compagni del PCP di ogni singola provincia del Portogallo: Lisbona, Braga, Porto e molte altre, ciascuna con dei grandi disegni all’esterno, dalla falce e martello, ai pugni chiusi alzati, alle masse lavoratrici in lotta. I militanti del partito lavorano dipingendo e portando, a mano, e con mezzi di fortuna, tutto il materiale necessario. Oltre alle grandi rotonde, che creano delle vere e proprie piazze, capaci di accogliere addirittura 10.000 persone, e alle grandi zone dedicate al partito portoghese, ci sono anche aree per librerie, per esposizioni di vario genere, spazi dedicati al teatro e al cinema e un’area molto grande gestita dalla giovanile del PCP (JCP), che ogni anno, nei mesi che precedono la festa, organizza in ogni provincia un contest di band giovanili la cui fase finale si svolge proprio nei 3 giorni della Festa do Avante; infine, nella zona più a ovest della festa si snodano gli stand internazionali. Qui troviamo la presenza dei partiti comunisti e della sinistra di numerosi paesi :  Partido dos Trabalhadores  PcdoB (che sono assieme al governo del Brasile), Il Frente Farabundo Martì del Salvador, la Dìe Linke tedesca, il Fronte popolare palestinese, il Partito comunista spagnolo, l’Mpla angolano, il Partito comunista cinese, e immancabile, lo stand del Partito comunista cubano, erano presenti anche numerose delegazioni politiche, tra cui AKEL di Cipro, SACP (partito comunista sudafricano), il kke greco ed il CPI-M (Partito comunista dell’India – marxista). Già solo grazie a quest’angolo della festa si riesce a capire il fortissimo carattere internazionalista del PCP, in grado di tessere rapporti stretti con i partiti lottano per il socialismo in tutti i continenti.

E’ stato davvero con grandissimo stupore e apprezzamento che abbiamo potuto constatare i legami di massa del PCP, una boccata di ossigeno per chi ogni giorno opera nel duro contesto italiano in cui la lotta di classe vive un momento drammatico e in cui le forze comuniste fanno fatica a trovare un nuovo slancio. Questi legami di massa sono ben visibili, la presenza in massa della società portoghese alla festa ne è un esempio,  e vivono grazie al rapporto costante che il PCP ha saputo e sa tessere con la società portoghese, dando vita ad una forte battaglia politica che tiene bene aperta la prospettiva del cambiamento, unita alla capacità di sapere costruire spazi di socialità e di supporto alla società potoghese, completamente autonomi .

L’intervento conclusivo del segretario nazionale, Jeronimo De Sousa, mostra uno spaccato della situazione economica e politica del Portogallo, del suo rapporto con l’Europa e punta il dito contro l’offensiva portata avanti dall’Fmi e dalle banche contro la sovranità nazionale e le classi lavoratrici. Entusiasma sentire porre con forza, di fronte a migliaia di persone, la questione del cambiamento, di una alternativa al capitalismo.

Il PCP è un partito che fa paura alle classi economiche dominanti e per questo subisce un oscuramento mediatico persistente e un tentativo continuo di ridicolarizzazione da parte dei mass media, nonostante tutto continua a crescere, sia a livello elettorale, dove ottiene risultati tra il 7% ed il 10%, ma in particolar modo   nelle lotte, nelle file dei lavoratori, nelle teste degli studenti e nei cuori dei suoi militanti. La base comunista portoghese dimostra la forza del Partito, la propria capacità organizzativa e il proprio orgoglio; è emblematico lo slogan cadenzato dai militanti durante il comizio finale del segretario generale del partito: “Assim se vê a força do PC” (così si vede la forza del Partito comunista).

Il Partito comunista rappresenta una speranza di cambiamento e di forte miglioramento delle condizioni sociali del popolo portoghese; un partito di massa, radicato, presente nelle lotte, nelle scuole, in tutti i posti di lavoro e nelle istituzioni; un partito forte,  orgoglioso e rivoluzionario.