“Dal destino dell’Ucraina dipende il nostro futuro”

KazbekTajsayevdi Kazbek Tajsayev* | da skpkpss.ru

*Kazbek Tajsayev è segretario del Comitato Centrale del PCFR e vicepresidente dell’Unione dei Partiti Comunisti-PCUS, che riunisce i principali partiti comunisti dell’ex Unione Sovietica

Traduzione dal russo di Mauro Gemma

I primi aiuti (alle repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk, ndt) sono stati spediti e hanno raggiunto in modo sicuro le vittime e le loro famiglie. Dobbiamo fare tutto quanto è nelle nostre possibilità e anche di più. E’ indispensabile agire con urgenza, non è possibile rimandare. Muoiono e soffrono i nostri fratelli e sorelle, civili ucraini e russi, gli abitanti di altre nazionalità. Sono tutti finiti nella trappola della guerra, scatenata dall’attuale “dirigenza” antipopolare dell’Ucraina. Aumentando gli sforzi nella raccolta di medicine, alimenti, aiuti materiali, contribuendo all’invio di beni umanitari, possiamo dare un contributo significativo alla salvezza di centinaia di vite.

Di un lavoro particolarmente complesso e impegnativo si sono fatti carico i comitati territoriali, regionali e repubblicani del Partito Comunista della Federazione Russa, in base al quale si sta raccogliendo tutto quanto occorre inviare alle vittime. Il nostro apparato è in contatto con i rappresentanti delle regioni di Lugansk e Donetsk. Nel nostro centro di coordinamento arrivano quotidianamente le chiamate di centinaia di cittadini delle regioni della Russia. La gente è interessata su dove è possibile spedire fondi, su quali siano le medicine necessarie, su quali siano le modalità di raccolta degli aiuti. E’ confortante che i cittadini dello Stato russo non siano insensibili al dolore che ha colpito i nostri fratelli. Commozione, attenzione, voci sincere vengono ascoltate dagli operatori e dai coordinatori dell’apparato del PCFR.

Oggi la Russia all’unisono manifesta tutta la sua solidarietà con le forze progressiste che resistono e che soffrono per mano della giunta di Kiev. Dopo avere dichiarato guerra al proprio popolo, la dirigenza dell’Ucraina ha commesso crimini contro l’umanità di cui dovrà rispondere nella misura massima consentita dalla legge alla comunità internazionale. Ma l’orrore più grande tra quelli a cui assistiamo nello stato fratello è rappresentato dalla continuazione dell’annientamento di esseri umani, in particolare bambini, donne e anziani. E’ un incubo senza fine. Mentre i dirigenti occidentali in colletti inamidati continuano a osservare con soddisfazione come sta rotolando nell’abisso la grande Terra Ucraina, con una cultura e tradizioni secolari, che la uniscono con legami di fratellanza ai popoli russo e bielorusso e agli altri popoli. Un incubo a cui la cara Ucraina è stata costretta da un’Europa borghese impazzita, corrotta fino al midollo dagli USA, che si prepara a provocare problemi ad almeno un’altra decina di paesi. Dal momento che le fiamme della guerra potrebbero estendersi ad altri popoli che non desiderano condurre una politica di complicità con i mostri di Washington. Sotto minaccia si trovano soprattutto le ex repubbliche dell’URSS: Russia, Moldavia, Bielorussia, ecc. Sono convinto che oggi ogni cittadino di questi e altri stati-alleati abbia il dovere di condurre la lotta contro questi criminali su scala globale, professionisti nella produzione di orfani. E’ giunto il momento che i popoli dell’ex URSS si ricordino della passata potenza dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, unendosi per prestare un appoggio fraterno al tormentato paese, che arde per gli incendi attizzati dai selvaggi del Majdan.

Rivolgo un invito a unirsi al lavoro della sede del PCFR. Il futuro dell’Ucraina dipende oggi da ciascuno di noi, come dal destino dell’Ucraina dipende il nostro futuro.