Contro il fascismo e la guerra

di Albano Nunes | da www.avante.ptTraduzione di Marx21.it

nonazi nopasaranIl 15° Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai svoltosi a Lisbona l’8-9 e 10 novembre con la partecipazione di 75 delegazioni provenienti da 63 paesi ha approvato alcune Linee di azione comune e convergente (link) la cui importanza deve essere valorizzata. Per due ragioni fondamentali. La prima perché, senza nascondere che nulla può sostituire il radicamento e la lotta dei partiti comunisti nel proprio paese, solo la cooperazione internazionalista, tra e con le forze rivoluzionarie e progressiste di tutto il mondo, può contenere e sconfiggere la violenta e concertata offensiva dell’imperialismo contro i lavoratori e contro i popoli. La seconda perché, come la storia dimostra, la cooperazione dei partiti comunisti nell’azione e per l’azione è determinante per forgiare i legami di reciproca comprensione, rispetto, amicizia e solidarietà indispensabili all’unità del movimento comunista e al rafforzamento del suo ruolo insostituibile nella lotta per liberare l’Umanità dal flagello del Capitale.


Il movimento comunista e rivoluzionario mondiale si rafforza, non attraverso sterili discussioni “ideologiche” e polemiche pubbliche, ma rivolgendosi decisamente alle masse e lottando in difesa dei loro interessi e aspirazioni più sentiti. “Rifiutando – come ha sottolineato il Comitato Centrale del PCP nella sua riunione di dicembre – le diverse forme di opportunismo, sia nella loro espressione di adattamento al sistema che in quella dogmatica e settaria” (link). Riconoscendo differenze di situazione e di opinione, persino divergenze anche serie – come è accaduto al 15° Incontro in cui non è stato possibile arrivare a una Dichiarazione Finale – ma valorizzando ciò che unisce e persistendo nell’azione comune e convergente contro il nemico di classe con la certezza che, in combinazione con ‘esame franco e fraterno dei problemi, ciò rappresenta anche la strada per avvicinare posizioni sul piano politico e ideologico.

Tutte le linee di azione decise al 15° Incontro sono importanti, ma si deve richiamare l’attenzione a quelle che fanno riferimento alla lotta contro il razzismo, la xenofobia, l’estrema destra, che sottolineano l’importanza della lotta ideologica all’anticomunismo e alle falsificazioni della Storia e che propongono che il 100° anniversario dell’inizio della Prima Guerra Mondiale (1914/18) e il 75° anniversario della Seconda Guerra Mondiale (1939/45) siano l’occasione per combattere il revisionismo storico, evidenziare le radici di classe del fascismo e della guerra, mostrare il ruolo determinante dei comunisti e dell’URSS nella sconfitta del nazifascismo e il legame della lotta per la pace con la lotta per il socialismo.

L’opportunità e l’importanza di queste decisioni è evidente. Lo sviluppo della crisi capitalista innescata cinque anni fa con il fallimento di Lehman Brothers, che ha confermato di essere espressione di una crisi più profonda, è accompagnata dallo sviluppo di tendenze autoritarie e di misure repressive che configurano una concezione e pratica degli stati borghesi e delle istituzioni internazionali di coordinamento imperialista, come l’Unione Europea, dai pericolosi contorni fascistizzanti. L’affermazione può sembrare eccessiva, ma non lo è se ricordiamo come, di fronte allo sviluppo della lotta popolare e alla minaccia rivoluzionaria al loro potere, le classi dominanti hanno imposto nel corso del XX secolo le più crudeli dittature e hanno scatenato le guerre più sanguinose. Ad aprire la strada ci sono le frange razziste, nazionaliste e anticomuniste che hanno rialzato la testa in tutta l’Europa e che, con le conseguenze sociali della crisi e l’oppressione sovranazionale dell’integrazione capitalista, tendono ancora di più a crescere.

E’ per tutto ciò che i partiti comunisti pensano che sia necessario rafforzare lotta, prima che sia troppo tardi.