“Fact-checker” e blocco della pagina: la lettera de l’AntiDiplomatico a Facebook Italia

Riteniamo doveroso dare visibilità alla battaglia dell’antidiplomatico, battaglia combattuta in nome della libertà di stampa

da https://www.lantidiplomatico.it/

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Facebook e la lunga marcia de l’AntiDiplomatico: vi aggiorniamo sul nostro primo passo.

Dopo il blocco della nostra pagina del 2 gennaio deciso da fact checker appartenenti a testate giornalistiche concorrenti – le quali, tra l’altro, hanno recentemente aggiornato il loro palmarès in termini di fake news – e lo “shadowbanning” espressamente comunicatoci il 3 gennaio, abbiamo deciso che non avremmo più accettato ricatti.

Sul carattere grottesco, ridicolo e orwelliano dei due post censurati alla base del blocco e oscuramento della nostra pagina Facebook ci siamo già espressi.

Dal 4 gennaio abbiamo comunicato che avremmo smesso di pubblicare su  Facebook fino a quando non avessimo avuto un confronto diretto con qualcuno della piattaforma social che ci motivasse perché alla nostra testata giornalistica sia preclusa la possibilità di arrivare alle 140 mila persone iscritte alla pagina. Il tutto sulla base del giudizio arbitrale di “fact checker” appartenenti ad altre testate.

Abbiamo aspettato una settimana (dal 5 al 12 gennaio) ma non abbiamo avuto risposte per vie telematiche. A parte questa, molto democratica:

Pertanto, ieri abbiamo fatto il primo passo formale con l’invio di una Pec a Facebook Italia – che vi pubblichiamo in calce  – e in cui chiediamo due cose molto semplici:

1) un confronto diretto con qualche loro referente che ci motivi in modo ufficiale le ragioni che hanno portato al blocco prima e all’oscuramento poi della nostra pagina. Siamo disposti a farlo in qualunque sede e momento.

2) La tutela dei diritti dei 140 mila cittadini ad accedere alla nostra informazione senza le censure di altre testate giornalistiche nostre concorrenti.

Fino a quando non avremo risposte ufficiali (che vi pubblicheremo immediatamente) continueremo a non utilizzare la nostra pagina Facebook oscurata, con l’unica eccezione degli aggiornamenti della nostra “lunga marcia” contro la censura. 

Se oggi possiamo affrontare questa battaglia che riteniamo fondamentale per la democrazia e la sovranità del nostro paese è grazie all’affetto straordinario che ci state dimostrando in questi giorni. E’ la nostra linfa vitale per proseguire. Grazie.

P.s. In tanti ci chiedete cosa fare per darci un contributo diretto in questa battaglia. Al momento il modo più efficace è quello di seguirci e pubblicizzare il nostro canale Telegram che si avvicina in pochissimo tempo a raggiungere le 20 mila persone! E’ il modo più semplice per aggirare le vergognose censure di fact checker e improvvisati stregoni.

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L.A.D GRUPPO EDITORIALE ETS

Viale Carso, n.1

00195, Roma (Rm)

Email: [email protected]

Pec: [email protected]

Spett.le 

FACEBOOK ITALY S.R.L

Piazza Missori Giuseppe, 2,

20122, Milano (MI)

Comunicazione a mezzo pec: ———————–

OGGETTO: RICHIESTA URGENTE SPIEGAZIONI SUL BLOCCO E POI OSCURAMENTO DELLA PAGINA FACEBOOK DELLA TESTATA GIORNALISTICA DE L’ANTIDIPLOMATICO

Spett.le Facebook Italy S.r.l.,

chi vi scrive rappresenta una testata giornalistica online regolarmente registrata al Tribunale di Roma al n°162/2015 del registro di stampa.

Il blocco totale della nostra pagina Facebook subito il 2 gennaio 2022 è stato motivato sulla base dell’eliminazione coatta di due post (pubblicati a dicembre), deciso da cosiddetti“fact-checker” – uno dei quali si è espressamente firmato come appartenente ad un’altra testata online “Open”. E’ davvero grottesco e orwelliano constatare come il post in questione fosse in stile ironico e irridente di quelle fake news che diversi giornali, tra i quali spiccava proprio il vostro “fact checker”, hanno reso virali nell’ultimo anno.

In data 3 gennaio, il giorno successivo, alla nostra pagina avete ridato la possibilità di pubblicare, ma con il messaggio chiaro (pubblicato lo stesso giorno sul nostro giornale) che i nostri post resterebbero nell'”ombra”, nascosti, tecnicamente uno shadowbanning. Il tutto sotto il ricatto di un nuovo blocco (definitivo?) al prossimo “neutrale” controllo.

Non accettiamo più che il nostro lavoro venga imbarbarito e imbavagliato senza reagire, abbiamo troppo a cuore la libertà di stampa, la democrazia e la sovranità del nostro paese. 

Dalla data 4 gennaio, per questo motivo, ci siamo autocensurati aspettando una vostra risposta che fino ad oggi non è arrivata nonostante i nostri vari tentativi per via telematica.

Vi chiediamo, pertanto, e con la massima urgenza di comunicarci le motivazioni che vi hanno spinto ad un tale comportamento discriminatioro con – lo ribadiamo – una testata registrata regolarmente registrata al Tribunale civile di Roma.

Siamo profondamente orgogliosi del nostro lavoro e accetteremo di buon grado un confronto diretto con chiunque ci doveste indicare come nostro referente, “fact checker” inclusi.

140 mila persone hanno scelto negli anni l’informazione de l’AntiDiplomatico su Facebook. Ad oggi state precludendo un loro diritto fondamentale per le decisioni – arbitrarie e senza possibilità di appello – di testate giornalistiche che hanno una visione del mondo diversa dalla nostra. Queste persone meritano una spiegazione.

Sicuri di una vostra pronta risposta.

Distinti saluti,

Roma 12 gennaio 2022

Alessandro Bianchi

Presidente L.A.D. GRUPPO EDITORIALE ETS