Si alla falce e martello

SINISTRA: LETTERA 120 ADERENTI PRC BOLOGNA,NO A SCIOGLIMENTO

(ANSA) – BOLOGNA, 8 FEB – Più’ di 120 tra dirigenti
provinciali, rappresentanti istituzionali, militanti e iscritti
alla Federazione Prc di Bologna e ai Giovani comunisti hanno
inviato una lettera alla segreteria nazionale per richiedere la
falce e martello nel simbolo elettorale e dire no allo
scioglimento del partito.
”Apprendiamo in queste ore convulse, dopo la caduta del
governo Prodi – si legge nella lettera – che il gruppo
dirigente nazionale, senza consultare gli organi dirigenti del
partito ed i propri iscritti, ha assunto la scelta sciagurata di
presentare alle imminenti elezioni politiche una lista unica di
tutta la sinistra, cancellando il simbolo della falce e
martello”.
I 120 si dicono ”nettamente contrari ad un simbolo
elettorale che, nell’immagine oltre che nella sostanza,
prefigura il superamento del Prc e la costruzione di un partito
unico della sinistra”. Cancellare falce e martello risponde per
gli autori della lettera ”al preciso intento di superare,
nell’ambito della sinistra, l’opzione di un comunismo moderno e
rifondato, che noi non vorremmo dissolvere al vento”. Una
scelta i cui esiti appaiono ai 120 ”incerti” e che ”non puo’
essere assunta senza un’ampia consultazione nel partito” dato
che ”il gruppo dirigente non ha ricevuto alcun mandato in tal
senso”. (ANSA).

(ER) SINISTRA. “RESTINO FALCE E MARTELLO”, PRC RACCOGLIE FIRME
INIZIATIVA PARTITA DA BOLOGNA: “QUEL SIMBOLO E’ SBAGLIATO”

(DIRE) Bologna, 8 feb. – Non togliete falce e martello dal
simbolo della Sinistra Arcobaleno. E’ l’appello, messo nero su
bianco e firmato in un giorno solo (ieri) da oltre 140 persone,
che parte dalle Due Torri alla volta della segreteria nazionale
di Rifondazione comunista. “E presto sara’ esteso in tutta
l’Emilia-Romagna”, assicurano i promotori dell’iniziativa, i
capigruppo del Prc alla Regione e al Comune di Bologna, Leonardo
Masella e Roberto Sconciaforni. Oltre alle loro, in calce
all’appello un’altra ventina di firme da parte di esponenti del
Comitato politico federale del Prc bolognese. “E’ un grave errore
politico ed elettorale eliminare falce e martello dal simbolo”,
ripetono a piu’ riprese Masella e Sconciaforni, presentando alla
stampa, oggi a Palazzo D’Accursio, sia l’appello sia un simbolo
alternativo per la Sinistra arcobaleno, che riporta i quattro
marchi dei partiti che compongono il nuovo soggetto politico.
“Il simbolo unico proposto e’ sbagliato e pericoloso- tuona
Masella- e va cambiato subito. Rischia di non essere riconosciuto
da centinaia di migliaia di elettori, comunisti e di sinistra,
che vogliono falce e martello”. Da Bologna e dall’Emilia-Romagna
suona forte la critica anche per la “involuzione autoritaria del
partito: la segreteria nazionale ha deciso senza consultare i
dirigenti”, attacca Masella, che vede nella Sinistra arcobaleno
una “coalizione elettorale, dove le forze sono unite fra loro ma
riconoscibili”. Se invece questo e’ il primo passo verso un
partito unico “non piu’ comunista- manda a dire Masella- noi
faremo opposizione frontale”. Il problema, sostengono i due
capigruppo, non e’ tanto una possibile scissione del Prc, quanto
“uno scioglimento del partito a favore di una involuzione piu’
moderata della sinistra”.

(ER) SINISTRA. “RESTINO FALCE E MARTELLO”, PRC RACCOGLIE… -2-

(DIRE) Bologna, 8 feb. – In pratica, criticano Masella e
Sconciaforni, con la Sinistra arcobaleno da Roma “vogliono fare
quello che e’ gia’ stato fatto per il Pd, le dinamiche sono
simili”. E simili potrebbero essere, dunque, anche i risvolti in
termini di spaccature politiche e genesi di nuovi movimenti o
partiti. Sconciaforni precisa pero’ che quella per mantenere
falce e martello nel simbolo non e’ una “protesta identitaria o
dal mero carattere nostalgico. Rischiamo il non voto per
protesta- avverte il numero uno del Prc al Comune di Bologna-
perche’ senza falce e martello sparisce ogni riferimento ai
lavoratori”. Anzi, il simbolo storico del comunismo, aggiunge
Masella, “deve tornare alla testa della ripresa del conflitto
sociale”.
L’appello, per il quale continuera’ la raccolta firme tra
iscritti e simpatizzanti del Prc, insieme al simbolo alternativo
per la Sinistra arcobaleno, verranno portati a Roma il 22 e 23
febbraio, in occasione del Comitato politico nazionale del
partito. “Noi contestiamo questa decisione- continua
Sconciaforni- e vogliamo vedere che esiti ci saranno. Per altro
non sono scontati”. La richiesta dei critici di Rifondazione
comunista e’ chiara. “Vogliamo il rilancio dell’autonomia del Prc
e della collaborazione con le altre forze della sinistra. Non
vogliamo- scandiscono Masella e Sconciaforni- una fusione a
freddo sotto la spinta moderata”.

SINISTRA: MASELLA (PRC), FALCE E MARTELLO RESTINO NEL SIMBOLO =
FEDERAZIONE BOLOGNA LANCIA APPELLO, 140 FIRME IN UN GIORNO

Bologna, 8 feb. – (Adnkronos) – La falce ed il martello devono
restare nel logo con cui il Prc si presentera’ alle elezioni di
aprile, e se sara’ all’interno dell’alleanza della Sinistra
Arcobaleno, devono comparire tutti e 4 simboli delle forze che ne
fanno parte. Questa, in sintesi, la richiesta dei consiglieri
capigruppo del Prc della Regione Emilia Romagna e del Comune di
Bologna, rispettivamente, Leonardo Masella e Roberto Sconciaforni.
“Presentarsi con un simbolo che abbia solo l’arcobaleno – spiega
Masella in conferenza stampa a Palazzo D’Accursio – e’ un grave errore
che rischia un mancato riconoscimento da parte degli elettori”.

“Ma non si tratta – prosegue Masella – solo di una questione
simbolica, e’ anche un fatto politico e sociale che deriva dalla
cancellazione del lavoro e dei lavoratori dall’agenda politica: si
parla di loro solo quando sono morti”. “Se l’obiettivo e’ creare un
partito unico, non comunista, la nostra reazione sara’ frontale,
perche’ il Prc e’ nato nel 1991 proprio per rifondare il partito
comunista a difesa dei lavoratori e dei piu’ deboli” incalza il
capogruppo regionale, sottolineando che la “scelta e’ stata fatta
dalla segreteria nazionale senza consultare nessuno, in base ad una
svolta autoritaria che evidentemente c’e’ anche a sinistra”.

“La decisione – conclude – sara’ comunque presa il 22 e 23
febbraio dal comitato politico nazionale e quella sara’ l’occasione in
cui noi protesteremo contro la cancellazione e presenteremo un logo
che riunisce i 4 simboli dei partiti della sinistra arcobaleno”. Dello
stesso avviso Sconciaforni che ha gia’ approntato un appello della
federazione bolognese, rivolto alla segreteria nazionale e a
‘Liberazione’, e che, riferisce, “nella sola giornata di ieri e’ gia’
stato sottoscritto da 140 persone”. Secondo il capogruppo di
Rifondazione in Comune, “il rischio di questa decisione inquietante e’
non solo il disorientamento ma anche l’espressione di voti cotrari per
protesta”.