Ricordiamo “Tania La Guerrigliera”

L’anno 1997 non viene ricordato a Cuba e nel mondo solamente come il XXX° anniversario della uccisione del Comandante Ernesto Che Guevara de La Serna, ma anche come il XXX° anniversario della morte dei suoi compagni in Bolivia. Tra questi vi era anche Haydée Tamara Bunke Bider, detta “Tania la Guerrigliera”, l’unica donna della spedizione boliviana guidata dal Che.
Ecco la sua biografia…
Tania nasce in Argentina il 19 novembre 1937, a Buenos Aires, da genitori tedeschi, ebrei e comunisti, qui emigrati due anni prima, dopo l’avvento di Hitler in Germania. Fino al 1951, in Argentina, Tania frequenta la scuola elementare e la scuola media.
Nel 1952, dopo la fondazione della Repubblica Democratica Tedesca, Tania (14.enne), con tutta la famiglia, torna in Germania e va a vivere nei paraggi di Berlino Est.
Qui, fino al 1959, frequenta il liceo e l’università, specializzandosi in lingue straniere. (Il 1° gennaio 1959, all’Avana, dopo la fuga del dittatore Batista, era nata “Cuba Libre”).
Nel 1960, Tania è interprete di Che Guevara, allora ministro cubano, in visita alla RDT.
Nel 1961 emigra a Cuba e lavora all’Avana come interprete presso l’ICAP, l’Istituto Cubano di Amicizia coi Popoli, e presso la Federazione delle Donne Cubane.
L’8 marzo 1963 Tania viene scelta dal Che per entrare nella clandestinità rivoluzionaria, e inizia a frequentare i corsi segreti di “scuola clandestina” a Cienfuegos, a Cuba.
L’8 marzo 1964 Tania viene inviata in Italia col nome di Marta Iriarte: impara l’italiano; (molto probabilmente è ospite presso l’editore Giangiacomo Feltrinelli a Milano).
Nell’estate 1964 è agente segreto cubano in Germania Ovest e vari paesi europei; Tania parla numerose lingue: tedesco, inglese, russo, francese, italiano e spagnolo.
Nell’autunno 1964 viene inviata in America Latina col nome di Laura Gutiérrez Bauer, di professione etnologa, con cittadinanza argentina; prima va in Perù poi va in Bolivia.
A La Paz, capitale boliviana, Tania (che suona chitarra, fisarmonica e pianoforte) si fa assumere dal ministero della cultura, in qualità di etnologa, antropologa e ricercatrice del folklore boliviano: ottiene così un lasciapassare governativo per poter viaggiare in tutto il paese (naturalmente per prendere appunti da consegnare al Che).
Per tutto il 1965 Tania visita la Bolivia (come noto il Che nel 1965 era in Congo).
Nel gennaio 1966 Tania è contattata per fare parte della spedizione boliviana del Che.
Nel gennaio 1967 Tania arriva al campo guerrigliero boliviano del Che (detto Ramón).
Nell’aprile 1967 Tania si ammala e il Che la lascia nel gruppo più protetto (di Joaquín).
Il 31 agosto 1967 il gruppo di Joaquín (per colpa della spia contadina Honorato Rojas) è massacrato dai soldati boliviani della CIA; anche Tania muore: aveva solo 29 anni (un mese dopo, il 9 ottobre 1967, viene assassinato anche il Che: aveva solo 39 anni).
Nel 1968-69 i servizi d’informazione della CIA diedero vita ad una campagna di calunnie contro Tania, cercando di farla passare come spia della Germania Orientale infiltratasi, attraverso il KGB sovietico, nella guerriglia guevariana al fine di informare il Cremlino.
Nel 1970, all’Avana, le due storiche cubane Marta Rojas e Mirta Rodriguez diedero alle stampe un importantissimo foto-libro dal titolo “Tania, la guerrillera inolvidable”, (Edizione Istituto del Libro, Avana) dove venivano sbugiardate le menzogne della CIA.
Nel 1971, a Milano, il libro suddetto fu stampato dalle Edizioni Feltrinelli, col titolo “Tania la guerrigliera”… e che forse, a 30 anni dalla sua morte, sarà ristampato… (anche perchè centinaia di giovani amici dei Circoli Pro-Cuba vorrebbero leggerlo).
Concludiamo questa biografia ricordando che il libro suddetto così descrive Tania:
“Aveva gli occhi verdi ed era intelligente, bella, bionda, dolce, allegra, attiva, aperta, ottimista, energica, disciplinata, e innamorata della Rivoluzione Cubana”.
A Santiago de Cuba, di fronte all’Hotel Santiago, c’è una collinetta con un monumento dedicato agli argentini Che e Tania, e ad altri 13 cubani uccisi in Bolivia nel 1967.