Report – Caltanissetta, 6 Marzo

Le grandi e drammatiche questioni del sud – della Sicilia specificatamente – e cioè il potere mafioso, la consunzione della democrazia e la difficile vita di tanta parte dei lavoratori e del popolo siciliano : di questo si è discusso, venerdi 6 marzo a Caltanisetta in una riuscitissima iniziativa pubblica organizzata da l’ernesto in collaborazione del PRC e del PdCI locali, della prestigiosa e coraggiosa “Radio Aut” di Cinisi e dell’associazione “Libera”, soggetti sociali ( sia “Radio Aut” che “Libera” ) in primo piano nella lotta contro la mafia.

Nella bella sala “Scarabelli” della biblioteca comunale – sedie e “posti in piedi” esauriti ancor prima dell’inizio della discussione – ha aperto i lavori

il segretario cittadino di Caltanissetta del PRC Tano Piazza, che ha posto immediatamente e con forza l’esigenza primaria “ della lotta contro quel sistema di potere mafioso intrecciato al potere della borghesia locale più oscura e reazionaria, che spesso sa presentarsi come classe buona e compassionevole ma in verità ferocemente antidemocratica, speculativa e antioperaia”.

Piazza ha sviluppato, conseguentemente, il tema centrale di quale soggettività sociale e politica può portare avanti ed organizzare socialmente la difficile lotta contro tale connubio di potere ( mafia e borghesia conservatrice e reazionaria). E la risposta è stata netta: solo una sinistra di nuovo forte, combattiva, anticapitalista e non più incline al compromesso con le forze dei poteri oscuri potrà rilanciare la lotta contro la criminalità organizzata. “ E solo a partire da un nucleo centrale duro , rappresentato da un più forte partito comunista, – ha proseguito Tano Piazza – potrà risorgere questa sinistra necessaria”.

Il tema dell’unità dei comunisti, come questione centrale per la stessa ricostruzione di una vasta sinistra di lotta, è stato ripreso da Orazio Licandro, giurista catanese e membro dell’Ufficio Politico Nazionale del PdCI, che ha posto con forza l’esigenza di giungere – come tappa intermedia e necessaria all’unità dei comunisti – ad una lista unitaria comunista e anticapitalista per le elezioni europee, “ obiettivo indispensabile – ha chiosato Licandro – per il quale tutti dobbiamo impegnarci”.

Toccante e applauditissimo, poi, l’intervento di Salvo Vitale, esponente di “ Radio Aut”, la famosa radio libera di Peppino Impastato. Vitale ha ricordato le grandi lotte di Impastato, la sua morte ma anche il grande ricordo da lui lasciato, un ricordo di lotta e di coraggio da cui muovono sempre nuove generazioni di giovani, e dunque la lezione che l’impegno e la morte di Peppino lascia: “ la lotta paga sempre e i criminali e i padroni la temono come il peggiore dei loro avversari”.

E’ stato poi Gualtiero Alunni – responsabile nazionale PRC dipartimento Trasporti e Grandi Opere – a portare tutti sul terreno bruciante di questi giorni: la lotta contro il Ponte sullo Stretto.“ Nella lotta contro la nuova piramide del nuovo faraone “ – ha affermato Alunni – si potrà costruire sul campo un pezzo importante di opposizione al governo Berlusconi, si potrà saldare il rapporto comunisti-movimento e si potrà far crescere nella lotta viva – il miglior terreno – l’unità dei comunisti”.

Federico Martino, docente di Storia del Diritto all’Università di Messina, ha poi costruito magistralmente il nesso tra destra imperante, potere del capitale, mafia e consunzione della democrazia. “ Non per niente – ha aggiunto Martino – è la Costituzione nata dalla Resistenza e dalla lotta di Liberazione l’oggetto centrale della reazionaria delle destre”. “ Quella Costituzione nata anche con l’apporto decisivo dei comunisti e che i comunisti contemporanei – uniti – hanno il compito di difendere e rilanciare”.

L’applauso scrosciante dei giovani all’intervento di Martino è stato forse il segno più importante e corposo dell’intera iniziativa messa in campo dalla redazione locale de l’ernesto , col gran lavoro del compagno Tano Piazza.

Molto bello, alla fine, il commento di un vecchio contadino, già antico militante del PCI : “ Grazie, compagni de l’ernesto : Caltanissetta democratica ringrazia per aver messo assieme comunisti, sinistra e forze democratiche. Cosa che difficilmente avviene nella nostra terra sfortunata e, spesso, silente”.