Questi non sono infortuni sul lavoro, questi sono omicidi !

Sono la naturale conseguenza di un sistema economico che governa le nostre vite e che mette il profitto come fine da perseguire ad ogni costo, anche sacrificando la vita umana considerata allo stesso modo di una qualsiasi merce.

I morti di Catania, come quelli di Torino e Barletta non meritano il solito coro, ipocritamente costernato e di circostanza, da parte dei politici e del Presidente della Repubblica. Non si può, un giorno osannare l’introduzione di leggi peggiorative della vita lavorativa come l’aumento degli orari di lavoro ed il depotenziamento del contratto nazionale e l’altro chiedere la fine degli omicidi “bianchi”, fingendo siano cose diverse e non collegate tra loro dalla logica capitalista e padronale.

Dove erano i sindacati mentre nelle aziende la sicurezza veniva sacrificata al Dio-profitto?

Dove erano gli organismi preposti alla vigilanza mentre le aziende non facevano rispettare la normativa sulla sicurezza?

Cosa pensa di fare il “nuovo” Parlamento mentre, sotto pressione di Confindustria, pensa di mitigare le leggi ed il nuovo testo unico relativi alla sicurezza sul lavoro?

Oggi, più che mai, i lavoratori hanno bisogno di un sindacato di lotta e non di un sindacato che concerta solo al ribasso a scapito dei lavoratori.

Oggi, più che mai, i lavoratori hanno bisogno di una forza politica che difenda realmente i loro diritti e che proponga un sistema economico, sociale e culturale alternativo a questo capitalismo ultraliberista che uccide ogni giorno impunemente. Una forza politica che ricrei una cultura del lavoro e della lotta per i diritti all’interno delle fabbriche e nel mondo del lavoro.

VOGLIAMO UNO SCIOPERO GENERALE E NAZIONALE !

PER LA SALUTE E LA SICUREZZA DEL LAVORO

PER L’APPLICAZIONE RIGOROSA DELLE LEGGI E DEL NUOVO T.U.

PER L’EQUIPARAZIONE DEGLI INFORTUNI MORTALI SUL LAVORO AGLI OMICIDI