Presa di posizione in merito al Trattato UE

17/10/2007

I partiti che sottoscrivono questa dichiarazione comune denunciano l’obiettivo reale e dichiarato dell’attuale riforma dei trattati dell’Unione Europea: recuperare i contenuti di fondo della bozza di trattato precedentemente rigettata, e nello stesso tempo cercare di evitare un dibattito democratico e l’espressione della volontà dei popoli, in particolare attraverso referendum.

Questo tentativo è inaccettabile e rappresenta una manifestazione di profonda mancanza di rispetto per la democrazia e per la volontà sovrana, espressa dai popoli Francese e Olandese nei referendum del 2005.

Se fosse ratificato nei vari paesi, questo trattato rappresenterebbe un nuovo salto di qualità nella configurazione dell’Unione Europea quale blocco politico, economico e militare contrario agli interessi dei lavoratori e dei popoli; un nuovo passo verso l’istituzionalizzazione del neoliberalismo, la promozione del militarismo e un più forte dominio da parte dei poteri forti dell’Unione Europea, reso effettivo dalle pietre angolari dell’edificio dell’UE: i trattati di Maastricht, Amsterdam e Nizza e la Strategia di Lisbona.

Questo trattato è impregnato di politiche neoliberali che mettono a repentaglio le conquiste economiche e sociali dei lavoratori e dei popoli, attraverso la liberalizzazione dei mercati, il primato della concorrenza o delle politiche monetariste che non tengono in considerazione la crescita e l’occupazione; oppure attraverso lo smantellamento e la privatizzazione dei servizi pubblici, in linea con gli interessi dei grandi gruppi economici e finanziari.

Questo trattato promuove la militarizzazione dell’Unione Europea nel contesto della NATO e in coordinamento con gli USA, un incremento delle spese militari, una corsa agli armamenti e la militarizzazione delle relazioni internazionali.

Questo trattato si contrappone agli interessi e alle aspirazioni dei lavoratori e dei popoli d’Europa. Diciamo NO al nuovo Trattato e al processo antidemocratico che esso cerca di imporre.

Il diritto di ogni popolo a dire la sua su un trattato che ha così profonde conseguenze per il presente ed il futuro di ciascuno dei paesi e dell’Europa deve essere garantito, attraverso un vasto e democratico dibattito e attraverso l’espressione della volontà popolare.

Con piena fiducia nella possibilità di un’Europa diversa, di cooperazione, progresso economico e sociale e di pace, i Partiti comunisti, operai, progressisti e di sinistra che firmano questa presa di posizione comune si trovano d’accordo nel promuovere una serie di iniziative nei propri paesi e a livello multilaterale, allo scopo di lottare perché questo Trattato venga respinto e per richiedere ampi e democratici dibattiti popolari e l’espressione della volontà dei popoli nei diversi paesi dell’Unione Europea, in particolare attraverso referendum.

Lista dei Partiti Firmatari

Partito Comunista (Fiandre) – Belgio
Partito Comunista (Vallonia) – Belgio
Partito del Lavoro del Belgio
Partito Comunista di Gran Bretagna
Partito Comunista di Boemia e Moravia
Partito Comunista della Bulgaria
Partito dei Comunisti Bulgari
AKEL (Cipro)
Partito Comunista di Danimarca
Partito Comunista in Danimarca
Partito Comunista della Finlandia
Partito Comunista Francese
Partito Comunista Tedesco
Partito Comunista dei Lavoratori Ungherese
Partito Comunista d’Irlanda
Partito dei Lavoratori d’Irlanda
Partito dei Comunisti Italiani
Partito Socialista della Lettonia
Partito Comunista di Lussemburgo
Nuovo Partito Comunista dei Paesi Bassi
Partito Comunista di Polonia
Partito Comunista Portoghese
Partito dell’Alleanza Socialista (Romania)
Partito Comunista di Spagna
Sinistra Unita (Spagna)
Partito Comunista dei Popoli di Spagna

Traduzione dall’inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare