PER UN NUOVO 20 OTTOBRE

Le elezioni del 13 e 14 aprile hanno determinato una situazione drammatica. Diventa sempre più pressante l’assalto del padronato e del governo al contratto nazionale di lavoro, con la complicità del Pd e nella subalternità della maggioranza del gruppo dirigente Cgil. Contemporaneamente crescono guerre fra poveri, razzismo e provvedimenti securitari contro i migranti. Diviene sempre più forte anche l’attacco alla 194 e ai diritti civili. Infine cresce il coinvolgimento dell’Italia nella guerra permanente dell’imperialismo, dall’Afghanistan al Libano, dalle nuove minacce di guerra all’Iran al riarmo nucleare della Nato nel cuore dell’Europa.

In questa situazione è responsabilità di tutto il partito, al di là delle mozioni che si sono confrontate nel congresso, impegnarsi per dare una prima risposta di massa sin dai primi giorni dopo la pausa estiva, al fine di rimobilitare le forze sparse della sinistra di alternativa, di rilanciare i movimenti di lotta, di ricostruire la più forte opposizione sociale. Una opposizione dai contenuti radicalmente alternativi a tutte le politiche neoliberiste e di guerra, antidemocratiche e razziste, sia che provengano dal centro-destra che dal centro-sinistra. Una opposizione limpida, coerente, di lunga lena, che non abbia alcuna ombra di sbocchi politici in nuove alleanze con il Pd, ma che abbia il fine unico di ricostruire l’opposizione sociale di massa e di rilanciare il movimento dei lavoratori.

A questo fine, ci impegniamo tutte e tutti a promuovere in autunno una grande manifestazione nazionale come quella del 20 ottobre, che possa vedere, oltre all’importante presenza organizzata, come l’anno scorso, dei due principali partiti comunisti, della Fiom e di altri movimenti, anche la partecipazione di altre forze comuniste, di sinistra anticapitalistica e di classe, movimenti antagonisti, sindacati di base che il 20 ottobre non manifestarono con noi a causa delle divergenze sul governo Prodi.

Approvato all’unanimità.