Nostalgia,Orgoglio,Approvazione,Riconoscenza: i sentimenti dei russi verso il passato sovietico

Un sondaggio realizzato alla fine di gennaio in 140 località di 42 regioni della Federazione Russa, che ha coinvolto un campione di 1.600 cittadini, ha confermato che la maggioranza dei russi esprime un giudizio positivo nei confronti dei 70 anni dell’esperimento di costruzione del socialismo, avviato a partire dalla vittoria della Rivoluzione d’Ottobre.

Di fronte alla domanda (limitata a due sole risposte) in merito ai sentimenti provati nei confronti della parola “sovietico”, il 31% degli intervistati ha risposto “nostalgia”, il 18% “orgoglio”, il 17% “approvazione”, il 13% “riconoscenza”, il 10% “speranza”. Solo il 13% ha dichiarato “indifferenza”, il 6% ha risposto “delusione”, e il 3% rispettivamente ha parlato di “riprovazione” e di “scetticismo”.

Nei confronti del termine “antisovietico”, il 23% delle persone interrogate ha dichiarato ci condannarlo, il 22% ha manifestato “indifferenza”, il 13% ha affermato di rifiutarlo, l’11% ha parlato di “odio e rabbia” e rispettivamente l’8% e il 6% di “vergogna” e di “paura”.

Nello stesso studio, alla domanda riguardante l’associazione di idee evocata dal termine “sovietico”, il 14% dei partecipanti al sondaggio ha parlato di “ricordi buoni e gradevoli” (per coloro che hanno vissuto più a lungo in epoca sovietica la percentuale aumenta: il 17% tra gli intervistati di età tra i 45 e i 59 anni il 17% e addirittura il 21% tra gli ultrasessantenni); ha risposto “ordine nella vita, nel paese, stabilità e fiducia nel futuro” l’11% degli intervistati, con percentuali superiori tra chi ha più di 35 anni); “un grande paese, una grande potenza e l’URSS” è la risposta del 9%. E ancora “ideologia, propaganda e comunismo” (7%), “infanzia e gioventù” (7%), “nostalgia” (6%), “sanità, educazione e alloggio gratuiti” (4%); “amicizia tra i popoli e unione tra le nazioni” (4%).

All’opposto di queste risposte troviamo quelle scelte nel momento in cui si evoca la parola “antisovietico”. Il 16% afferma di provare “disgusto”; il 10% parla di “tradimento della patria e di nemici del nostro paese”; il 7% di “anarchia, di distruzione e di paura nei confronti dell’avvenire”; il 5% di “nemici del popolo e dissidenti”; al 4% degli intervistati il termine “antisovietico” fa addirittura venire in mente “Hitler, la guerra e il fascismo”.

Gli intervistatori hanno posto anche un’altra domanda, a cui era possibile dare un’unica risposta. Hanno chiesto se le persone interrogate avrebbero accolto con favore l’attribuzione del nome “antisovietico” ad edifici pubblici russi. Il 69% ha risposto che non lo avrebbe mai accettato.

Al contrario, è il termine “sovietico” che dovrebbe, secondo il sondaggio, venire utilizzato in simile contesto. E’ quello che pensa il 43% degli intervistati, mentre il 37% si pronuncia contro e il 20% non sa cosa rispondere.