minoranza “CATTIVA”

Cara Liberazione, ho seguito sul sito di Radio Radicale il dibattito in Comitato Politico Nazionale sulle strategie a breve termine del Partito e soprattuto sulla questione spinosa delle candidature. Innanzitutto credo che il CPN andava convocato prima delle decisioni su simboli e alleanze per dare la linea alla segreteria (e non il contrario), e poi alcuni dei criteri esposti per la formazione delle liste sono alquanto strani: tetto di due legislature per gli iscritti al Partito ma nessuno per gli esterni e poi l’esclusione dei compagni delle minoranze “cattive” e non collaborative. Vorrei sapere statutariamente come può essere definita una minoranza “cattiva”, perchè io sono vicino ad una di esse (sono tra i firmatari dell’appello dei compagni toscani) e sono assulutamente collaborativo col mio segretario di Federazione che è della maggioranza, non ho intenzione di lasciare il Partito, non faccio riunioni segrete, il mio Circolo condivide la sede con il PdCI e l’ho proposto io… in cosa saremmo non collaborativi?
Si è detto in quella discussione che chi non condivide a fondo le idee della maggioranza uscita a Venezia (ma esiste ancora?) non può avere rappresentanza parlamentare perchè esce dalla linea del Partito.
Ora, nel documento approvato della segreteria nazionale si afferma: “non è in discussione l’esistenza o il futuro di Rifondazione Comunista, nè il suo simbolo, la sua iniziativa…”, quindi la linea del Partito è questa, ma su Liberazione del 28/02 l’on. Folena dichiarava: “perchè domani ci sia un soggetto unico, non solo unitario e plurale della sinistra”, nè deduco che se il documento della segreteria recita quanto scrivevo sopra l’on. Folena è fuori dalla linea del Partito. Perchè lo candidiamo? E Perchè per lui il tetto di due legislature non vale?
E poi in ultimo vorrei dire a chiare lettere che i compagni che si oppongono alla linea della segreteria non sono degli isolazionisti retrogradi rispetto alla composizione di una forte sinistra, all’unità sulle lotte, sulle proposte, al confronto con le varie anime della sinistra, semplicemente non vogliono altre bolognine.