LETTERA ALLA REDAZIONE: no al razzismo

Non trascorre giorno ormai senza che dal profondo nord arrivino notizie di decisioni di stampo razzista da parte di amministratori targati CdL: un vero e proprio scempio della civiltà e del diritto!

E tuttavia non basta più l’indignazione, soprattutto da parte di chi avrebbe gli strumenti politici e giuridici per intervenire. Il governo dispone del potere di annullamento degli atti amministrativi illegittimi degli enti locali, che può essere senz’altro esercitato nei confronti di quei provvedimenti – come quello con cui il sindaco di Milano vieta l’asilo ai figli dei “clandestini” – che si pongono in contrasto con una norma dello Stato, il DPR n. 994 del 1999,

il quale assicura il diritto dei minori stranieri ad essere pienamente integrati nel sistema educativo italiano.
Il comportamento dei sindaci leghisti che, oltre a prodursi in affermazioni apertamente razziste, adottano provvedimenti discriminatori, partecipano, come a Verona, a manifestazioni caratterizzate dall’apologia del fascismo e promuovono vere e proprie campagne xenofobe, configura una reiterata violazione dei principi costituzionali, presupposto che legittima lo scioglimento delle amministrazioni comunali.

Certo, si tratta di decisioni forti, rese però necessarie dall’escalation
delle destre che vogliono trasformare le città del Nord da esse amministrate in avamposti dell’odio e della destabilizzazione antidemocratica. Allora, perché tanta inerzia da parte di chi sarebbe
preposto ad intervenire? Forse perché questo è il governo sostenuto dai sindaci “antilavavetri”,del ministro degli Interni che esprime “comprensione” verso chi vuole subordinare l’assegnazione della residenza al censo? Forse perché questo è lo stesso governo che ha approvato il decreto “antiromeni”? Solo i fatti potranno smentire i cattivi pensieri.