Intervento di Urbano Boscoscuro

Sulla questione relativa al PD occorre avviare una riflessione dal carattere essenziale. Per definire il PD non è sufficiente parlare di natura moderata e neoliberista. Occorre porre una questione materiale: quali forze il PD rappresenta e quali legami internazionali privilegia. Sul piano nazionale il PD rappresenta oggi – persino meglio della destra al governo – gli interessi di una vasta parte del sistema industriale, bancario e finanziario italiano: gli interessi- dunque- della frazione maggioritaria del capitalismo. Con gli Usa, la NATO e l’ UE il PD mantiene legami più saldi e “credibili” della destra berlusconiana, che non per questo è meno reazionaria, razzista e antioperaia.

Il punto è che sarebbe sciagurato, per i comunisti, di nuovo credere che un’alternativa alle destre passi di nuovo attraverso il centro sinistra e un’alleanza di governo con il PD. Il fallimento del governo Prodi e il fallimento, in quel governo, dei comunisti, hanno lasciato la loro lezione: per i comunisti non è certo il tempo di scelte di governo, ma vi è un ruolo centrale da svolgere: la costruzione di un conflitto di classe di lunga durata, volto al cambiamento dei rapporti di forza sociali e alla costruzione dell’alternativa. Per questo ruolo, tuttavia, occorrono sia un forte partito comunista, con vocazione di massa, e una forte sinistra anticapitalista. Dal primo obiettivo ( il partito comunista) siamo ancora molto lontani e il gruppo dirigente del Prc respinge ostinatamente anche la proposta dell’unità dei comunisti, voluta dai militanti Prc e PdCI, che potrebbe fornire una prima base materiale e una nuova passione per la costruzione di un Partito più forte e radicato. Per ciò che riguarda l’esigenza di una sinistra anticapitalista c’è un rischio da non correre : quello che la Federazione in campo, invece che sviluppare un’ immediata unità d’azione nel conflitto, inizi a perdersi nelle alchimie tardo bertinottiane, volte da sempre a superare l’autonomia comunista e trasformare l’unità d’azione in un nuovo ed essenzialmente moderato partito di sinistra.