“Diciamo no alla falsificazione della storia!”

“Nel 60° anniversario della vittoria sul fascismo gli euro-parlamentari firmatari della presente si oppongono alla Risoluzione del Parlamento Europeo e alla falsificazione degli eventi storici. Rifiutano di essere complici della dissacrazione e dell’offesa alla memoria di milioni di persone che hanno sacrificato le proprie vite affinché il fascismo fosse sconfitto.
La vergognosa Risoluzione proposta dal Comitato per gli Affari Esteri distorce e profana la verità storica, calunnia i comunisti e l’Unione Sovietica – che furono fattori decisivi nella sconfitta del fascismo – e tenta di avvelenare le menti delle generazioni più giovani per indurle ad accettare i crimini commessi oggi dall’imperialismo e a non combattere per il suo rovesciamento.
Questa Risoluzione cerca di nascondere il fatto che il fascismo è nato dal capitalismo e da esso è stato promosso; che esso è stato sostenuto dalle forze politiche che accettano e servono il capitalismo. Si tenta di nascondere il fatto che la seconda guerra mondiale è stata causata dall’inasprimento dei contrasti interni all’imperialismo per una nuova ripartizione del mondo e che il nemico comune che le potenze imperialiste avrebbero voluto eliminare era l’Unione Sovietica, il primo stato socialista.
Svolgendo un ruolo primario nella cancellazione della memoria storica, l’Unione Europea (UE) ha già proclamato il 9 maggio come “ giorno dell’Europa”, cancellandolo come “il giorno della vittoria dei popoli”.
La dichiarazione della Commissione europea, assieme a tale inaccettabile e impronunciabile Risoluzione, definisce “occupazione“ la liberazione dei paesi dell’Europa dell’Est, consentendo e sostenendo così politicamente il ripristino dei simboli hitleriani nei paesi dell’Europa orientale e centrale, assecondando le politiche dei governi baltici che perseguono gli antifascisti ed elogiano i collaboratori delle SS, plaudendo alle politiche che in Germania e in Austria considerano come “disonore nazionale” l’aver disertato l’esercito nazista, mentre i fascisti vengono riabilitati materialmente e moralmente come “eroi nazionali”.
Nessuna falsificazione cancellerà le gesta epiche di Stalingrado, Leningrado, Mosca, Kursk e Sevastopol, né potrà infangare i sacrifici immensi fatti dai comunisti dell’Unione Sovietica, dell’Europa e del mondo.
Nessuna risoluzione del Parlamento Europeo potrà cancellare l’immagine della bandiera rossa sopra il Reichstag, che simboleggia la vittoria del socialismo sul fascismo. Per quanto feroce potrà essere ancora l’offensiva imperialista, essa non fermerà lo sviluppo della società verso il socialismo.
Ora che sessant’anni sono passati, il messaggio della vittoria sul fascismo resta vivo e attuale: esso è parte integrante della lotta unitaria e vittoriosa dei popoli contro la barbarie imperialista. E l’imperialismo va incontro allo stesso destino dell’asse nazi-fascista, che fu infine distrutto”.

Strasburgo, 12 maggio 2005 Nostra traduzione

ADAMOU Adamos, AKEL Cipro – FIGUEREIDO Ilda, PCP Portogallo – FLASAROVA Panì Vera, KSCM Rep.Ceca GUERREIRO Pedro, PCP Portogallo – GUIDONI Umberto, PdCI Italia – HENIN Jacky, PCF Francia – KOHLICEK Jaromir, KSCM Rep.Ceca – MANOLAKOU Diamando, KKE Grecia – MASTALKA Jiri, KSCM Rep.Ceca – PAFILIS Thanasis, KKE Grecia – RANDSORF Miloslav, KSCM Rep.Ceca – REMEK Vladimir, KSCM Rep.Ceca – RIZZO Marco, PdCI Italia – STROZ Daniel, KSCM Rep.Ceca – TOUSSAS Giorgios, KKE Grecia – WAGENKNECHT Sahra, PDS Germania

* Il GUE-NGL si compone di 41 euro-parlamentari (MEP)
Tra i non firmatari di questa mozione vi sono uno su due dei MEP del PCF (e precisamente il presidente del GUE, Francis Wurtz), un francese dei territori d’Oltremare (PC di Reunion), il MEP di Izquierda Unida, i 5 di Rifondazione, 6 su 7 dei MEP della PDS tedesca, quello del Synaspismos, uno su due di AKEL, un irlandese del Sinn Fein, due socialisti olandesi e uno scozzese, il MEP del Blocco di Sinistra portoghese (BE) e i 4 MEP della “Sinistra Verde Nordica” (1 danese, 2 svedesi, 1 finlandese).
Sui 41 euro-parlamentari del GUE-NGL, sono 17 quelli che fanno parte di partiti membri a pieno titolo del Partito della Sinistra Europea-SE [ i MEP di PCF (2), PRC (5), IU (1), Syn (1), PDS (7), BE (1) ]. Dieci sono quelli di partiti “osservatori” della SE [i MEP di KSCM (6), AKEL (2), PdCI (2)]. Quattordici sono quelli di partiti che non vi partecipano in alcun modo [ (KKE (3), PCP (2), socialisti olandesi (2), Sinn Fein (1), socialisti scozzesi (1), Sinistra Verde Nordica (4), il PC di Reunion (1) ].
Come si vede, l’articolazione politico-ideologica dell’area del GUE-NGL, ovvero dei comunisti e delle sinistre di alternativa rappresentate nel Parlamento Europeo, è piuttosto complessa. Ma se il Partito della Sinistra Europea non avesse cristallizzato la divisione tra i comunisti, un “polo comunista” all’interno del GUE-NGL potrebbe oggi contare su 25-26 MEP su 41 (quasi due terzi).