CONTRO LA SVOLTA AUTORITARIA E RAZZISTA DEL GOVERNO PRODI

In questi giorni sta diventando davvero insopportabile e, purtroppo pericolosa, l’ondata di demagogia e populismo che diffonde nella società italiana xenofobia, razzismo e intolleranza. Il quadro politico nazionale si sta spostando sempre più a destra e questa brusca svolta è guidata da alcuni noti sindaci di centro – sinistra e dagli esponenti di maggior rilievo del governo Prodi, che stanno cavalcando e strumentalizzando gli umori e le preoccupazioni dei cittadini, facendo leva sui sentimenti di odio e di ostilità verso il diverso, allontanando l’attenzione della gente dai problemi reali. Cofferati – sindaco di Bologna – e Dominici – sindaco di Firenze –, con le loro ordinanze contro lavavetri e graffitari, stanno alimentando ed incoraggiando una grande campagna repressiva ed autoritaria il cui unico obiettivo è quello di trovare un tangibile capro espiatorio contro il malessere popolare, caratterizzato soprattutto da paura, insicurezza ed incertezza verso il futuro. Non bastavano le ordinanze, ora i sindaci di Bologna e Firenze invocano addirittura “poteri di polizia” per poter catturare e punire le persone che non sono desiderate dalla gente “per bene”. Il ministro degli interni Giuliano Amato giunge addirittura a voler praticare la famigerata tolleranza zero utilizzata dall’ex sindaco di New York Giuliani, ottenendo non a caso il plauso delle forze di destra. A questo coro si uniscono anche Walter Veltroni e Francesco Rutelli.

Questa campagna autoritaria e razzista è creata ad arte per far dimenticare ai cittadini quali sono le vere emergenze sociali che il governo non vuol prendere seriamente in considerazione e che, anzi, sono state aggravate durante questo anno dalle manovre liberiste ed antipopolari del ministro Padoa-Schioppa: caro-vita, la precarietà del lavoro, le pensioni ed i salari da fame, i diritti negati ai migranti ed alle donne, la povertà che si sta costantemente diffondendo fra le famiglie italiane, che sempre più spesso stentano ad arrivare alla fine del mese.

Per questo la manifestazione del 20 ottobre non potrà che essere fortemente critica nei confronti della involuzione moderata del governo Prodi.

Del resto, quando Liberazione oggi in prima pagina sostiene che con le richieste di Cofferati e Dominici nascono le prime “giunte militari” e titola l’editoriale “i fascio – democratici”, ci chiediamo come si possa continuare a far parte di governi con simili alleati.