Accordo militare tra la Russia e le repubbliche dell’Asia Centrale ex sovietica

E’ di questi giorni la decisione presa dalla Russia e dalle repubbliche asiatiche ex sovietiche (tranne il Turkmenistan) di allestire un poderoso contingente militare in Asia Centrale, nell’ambito dell’Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva (CSTO).

Il CSTO, il blocco di sicurezza regionale post-sovietico che comprende Russia, Kazakhstan, Uzbekistan, Tajikistan, Kirgyzstan. Bielorussia e Armenia, aveva già in passato deciso di predisporre una forza di rapido intervento, ma quello che si sta preparando è senza dubbio un progetto più di larga scala.

Secondo il giornale russo “Kommersant”, che cita fonti del Ministero degli Esteri di Mosca, il piano si troverebbe in una fase avanzata di definizione e sarebbero stati già preparati alcuni documenti relativi alle caratteristiche di tale contingente. I presidenti dei paesi appartenenti all’organizzazione militare dovrebbero riunirsi il 14 giugno non solo per firmare l’accordo relativo alla creazione della forza di rapido intervento, ma per esaminare progetti di ulteriore ampliamento dell’alleanza militare.

Vitaly Strugovets, addetto stampa del CSTO, afferma che è in allestimento “una struttura militare destinata a garantire la sicurezza in Asia Centrale, in caso di aggressione esterna”, composta da reparti militari della Russia e delle repubbliche dell’Asia Centrale e dotata di “unità di artiglieria e di una flottiglia navale nel Mar Caspio”.

La creazione di un poderoso contingente militare in Asia Centrale riflette la volontà della Russia, espressa ultimamente a più riprese sia dal presidente Medvedev che dal primo ministro Putin, di trasformare l’Organizzazione del Trattato per la Sicurezza Collettiva in un vero e proprio blocco militare, in grado di esercitare un contrappeso alle forze NATO in Europa.

La “strategia della sicurezza” della Russia, recentemente illustrata da Medvedev, definisce il CSTO “un meccanismo chiave destinato ad affrontare le sfide militari e le minacce nel contesto regionale”.