Voli Cia, «i governi europei sapevano»

La Cia è «direttamente responsabile dell’arresto, dell’espulsione, del rapimento e della detenzione illegale di persone sospettate di terrorismo» ed appare «inverosimile» che i governi europei non sapessero sia dei sequestri che dei voli dell’intelligence Usa, questo è il succo del rapporto preliminare firmato da Claudio Fava dei Ds per la Commissione ad hoc ed approvato ieri dal Parlamento europeo ad amplia maggioranza. 389 sì, 137 no e 55 astensioni, questo il risultato finale, un punteggio che porta questa Commissione ai supplementari concedendole altri sei mesi di lavoro. «Il voto – afferma Fava – ci da fiducia e ci permette di affrontare con più tranquillità la seconda parte del lavoro, una parte in cui dovremo andare in profondità chiedendo ai governi la massima collaborazione», una collaborazione che fino ad ora è stata quanto meno lacunosa.
Con il rapporto si sono espressi socialisti, liberali, verdi e comunisti ma anche 96 eurodeputati popolari, con in testa il capogruppo Hans Gert Poettering ed il presidente della Commissione sulla Cia Carlos Coelho. Altri 89 del Pp hanno votato contro, tra loro i rappresentanti di Forza Italia e dell’Udc: il lavoro di Fava è di parte e non appare basato su prove certe, il loro parere, il medesimo espresso anche dagli euroscettici e dall’eurodestra. «La delegazione di An – spiega la capogruppo Roberta Angelilli – ha votato contro perché il rapporto è espressione della solita sinistra anti-italiana che pur di infangare l’ex governo di centro destra finisce per minare ingiustamente l’immagine e la credibilità italiana». «Come italiano mi sento però rammaricato – ribatte Fava – perché i deputati del centro destra hanno voluto votare contro, giusto adesso che un’operazione della polizia dimostra come stiamo andando nella giusta direzione e come questo lavoro sia estremamente utile».
Proprio sul punto delle indagini milanesi, passa per una manciata di voti – 291 sì, 283 no e 13 astensioni – un emendamento dei comunisti che invita Roma a «chiedere l’estradizione dei 22 agenti della Cia» coinvolti nel rapimento di Abu Omar. La palla passa adesso a Clemente Mastella, che la Commissione del Parlamento spera di poter sentire in un’audizione nei prossimi mesi.
Dovrebbero venire a Bruxelles anche diversi ministri degli esteri, a partire dallo spagnolo Moratinos, mentre sono in programma delle missioni in Polonia e Romania, in modo da poter raccogliere sul terreno degli elementi o delle testimonianze sulle presunte carceri segrete della Cia. Già ieri Fava ha presentato gli ultimi dati forniti da Eurocontrol, l’organo incaricato di vegliare sullo spazio aereo europeo, dati che riguardano altri voli compiuti da compagnie fantasma per conto della Cia. Si tratta «più o meno di 300», una cifra da aggiungere ai 1.080 già censiti.
Il voto in plenaria non ha sostanzialmente cambiato la natura del rapporto, visto che tra gli emendamenti proposti dai popolari sono stati approvati solo quelli volti a inserire le testimonianze di Javier Solana e di Mister terrorismo Gijs de Vries (in sintesi: non ne sapevamo nulla) e quelle del consigliere legale della Rice John Bellinger («dicerie, insinuazioni e inesattezze»). «Abbiamo rigettato quelli che volevano snaturare la relazione ed imbavagliare le indagini», conclude Fava.