Verso il 18 marzo, report della riunione del comitato organizzatore

(28 febbraio Roma)

1. COMUNICATO STAMPA

Qui di seguito trovate il testo del comunicato stampa che oggi verrà diffuso negli organi di informazione, e che preghiamo di far girare in tutte le informazioni e le liste.

L’Italia che ripudia la guerra

L’Italia che ripudia lo scontro di civiltà

Il 18 marzo sarà il terzo anniversario dell’inizio della guerra all’Iraq. Sarà una giornata internazionale di mobilitazione, con manifestazioni e iniziative in tutto il mondo.

Nel nostro paese, questa giornata assume una importanza particolare.

Saremo in piena campagna elettorale: crediamo che mettere la pace al primo posto sia cruciale. Siamo convinti sia importante in questo periodo ribadire a chiunque governerà il nostro paese nei prossimi anni che una politica estera alternativa è una priorità e una necessità, convinti come siamo che la pace sia l’unica sicurezza possibile.

Nelle ultime settimane il governo, dopo aver trascinato il paese in una guerra di occupazione, ha anche gettato l’Italia da protagonista nella costruzione dello scontro di civiltà. Se c’è un compito a cui oggi il nostro paese deve assolvere, nella difficile situazione internazionale, è invece opporsi a ogni tentativo di costruire una artificiosa frontiera armata fra “mondo islamico” e “mondo occidentale”. Ripudiare l’intolleranza, qualsiasi forma di razzismo, ogni tentativo di affermare la superiorità della civiltà occidentale, rimettere al centro i diritti di donne e uomini, indipendentemente da appartenenze religiose, è indispensabile per evitare ulteriori disastri.

Per questo, saremo a Roma il 18 marzo, dopo una settimana di iniziative diffuse in tutta Italia, rispondendo all’appello europeo:

LA PACE AL PRIMO POSTO

giornata internazionale contro la guerra e le occupazioni

Tre anni fa, una coalizione guidata dal Governo USA diede avvio alla guerra contro l’Iraq.
Oggi, le ragioni per mobilitarsi contro la guerra sono sempre più evidenti.
Il 18 marzo 2006 manifesteremo in tutta Europa, insieme ai movimenti statunitensi e globali per l’immediato e incondizionato ritiro di tutte le truppe straniere dall’Iraq contro la guerra preventiva, la sua estensione alla Siria, all’Iran e al Medio Oriente; per una soluzione pacifica della questione kurda, per la fine dell’occupazione israeliana dei territori palestinesi e di Gerusalemme Est, per l’attuazione di tutte le risoluzioni internazionali, per una pace giusta fra Israele e Palestina, per la creazione di uno stato palestinese indipendente, per il disarmo, la riduzione delle spese militari, l’eliminazione delle basi militari straniere e delle armi di distruzione di massa per politiche estere alternative, che rifiutino le logiche neoliberiste e costruiscano relazioni eque fra i popoli per il rispetto dei diritti umani, la difesa delle libertà democratiche e civili contro la repressione, la fine delle torture, delle detenzioni illegali, delle prigioni segrete per la libera circolazione dei migranti.

Facciamo appello ai cittadini e alle cittadine, ai gruppi alle organizzazioni e ai movimenti a dare il proprio contributo alla giornata del 18 marzo, che si svolgerà con le seguenti caratteristiche:

ore 9,30

“Soldati contro la guerra”

da Usa, Gran Bretagna, Israele-Palestina, Turchia, Russia, Italia

Palazzo Valentina, via 4 novembre 119

ore 14,30

CORTEO DA PIAZZA ESEDRA A PIAZZA NAVONA

ORE 18,30

Al Kamandjati, scuola di musica

nei campi profughi palestinesi

DAL’OUNA, orchestra della solidarietà internazionale

video e concerto

Teatro Eliseo, via Nazionale 183

Chiediamo a tutti e tutte di portare con sé una bandiera della pace. Daremo vita come sempre a una manifestazione plurale, dove saranno rappresentate le diverse articolazioni del movimenti contro la guerra e per la pace, che però convergono sui contenuti espressi nell’appello promosso dal Forum Sociale Europeo.

A coloro che in questo paese credono giusto esaltare le stragi o l’intolleranza diciamo che consideriamo questa esaltazione incompatibile con le nostre iniziative, che al contrario vogliono mettere al centro il valore della pace, dei diritti, della giustizia e della convivenza.

Il Comitato Organizzatore del 18 marzo

2. MANCHETTE, VOLANTINI, MANIFESTO

Nelle prossime ore vi arriveranno per mail i file grafici della manchette (che si può usare anche per volantini o locandine) e del manifesto. Possono essere usati per riprodurre localmente i materiali unitari di promozione.

Per i manifesti di Roma, le organizzazioni e i partiti aderenti romani troveranno un accordo per la ripartizione dei costi e l’affissione.

3. ADESIONI

Dopo alcuni giorni di sospensione del lavoro sul sito –per inderogabili impegni delle persone che volontariamente ci lavorano- nelle prossime ore le adesioni collettive e individuali arrivate verranno tutte inserite nel sito.

4. PROMOZIONE STAMPA

L’Ufficio Stampa si farà carico, oltre che della diffusione del comunicato sopra riportato, anche di contattare le testate per la pubblicazione di articoli e interviste, cercando di coinvolgere “personalità” che possano scrivere pezzi di adesione.

E’ in preparazione un appello firmato da personalità rappresentative di esperienze di diverse religioni, che verrà anche esso promosso sulla stampa.

Si invitano le organizzazioni aderenti sul territorio nazionale a contattare stampa, radio e tv locali. Si invita a comunicare adesioni significative, per esempio di candidati alle elezioni nazionali o di personaggi.

Sulla opportunità di tenere una conferenza stampa si discuterà nella prossima riunione.

5. TRASPORTI

Nelle prossime ore vi arriveranno gli elementi necessari per poter accedere all’accordo nazionale, che permette di poter avere il cinquanta per cento di sconto per tutti gli Intercity.

Sappiamo che in alcune città ci si sta organizzando per accordi specifici.

E’ molto importante che arrivino alla mail adesioni18 [email protected] i riferimenti delle strutture che a livello locale si occupano di organizzare la partecipazione.

5. STRISCIONE DI APERTURA

Lo striscione di apertura sarà “La pace al primo posto – Ritiro immediato delle truppe” con i colori arcobaleno.

6. PALCO E INTERVENTI CONCLUSIVI

Si sta ragionando su una conclusione che preveda: due persone del Comitato Organizzatore a gestire il palco, la lettura dell’appello europeo, alcuni degli ospiti della mattina (Stati Uniti, Palestina, Israele, Italia), alcuni iracheni, un kurdo, uno statunitense contro la guerra, un giornalista di RaiNews 24. La discussione si concluderà nella prossima riunione.

Entro la prossima riunione verrà fatta una verifica sulle spese per amplificazione e camion, e ci si dividerà le spese.

7. PROSSIMA RIUNIONE

La prossima riunione è martedì prossimo alle ore 17.00 a Piazza Vittorio, presso la sede di Un ponte per.