Verso il 10° Incontro internazionale dei Partiti comunisti e operai

Il Responsabile esteri del PCdoB (PC del Brasile) José Reinaldo Carvalho, si è recato martedì 16 settembre, ad Atene in Grecia, per partecipare all’ultima riunione preparatoria per il 10° Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e dei Lavoratori che si terrà tra il 21 e il 23 novembre a San Paolo. Il Partito Comunista del Brasile ospiterà il Congresso, che avrà luogo in America Latina per la prima volta.

Manifesto per il 10° Incontro Internazionale

Finora oltre 50 partiti hanno confermato la loro presenza. Si prevede che presenzieranno tutti i 70 partiti che tradizionalmente vi prendono parte. I militanti e il pubblico avranno la possibilità di assistere all’apertura dei lavori, che unirà brasiliani e partiti fratelli.
Oggetto della riunione iniziale sarà, oltre una rassegna degli argomenti all’ordine dei lavori, una risoluzione sulle prospettive dell’America Latina, con particolare riguardo al sostegno della lotta per la costruzione di governi popolari, progressisti e anti-imperialisti. I partecipanti esprimeranno inoltre il loro sostegno alla Rivoluzione cubana. “Poiché quest’anno è il Brasile, in America Latina, a ospitare l’incontro, è più che mai opportuno l’appello ai popoli di combattere per raggiungere obiettivi democratici e popolari nel nostro continente”, ha detto José Reinaldo.

Politica imperialista

Il 10° Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e dei Lavoratori avviene in un momento particolare della prospettiva internazionale. “Stiamo attraversando una fase molto complessa e il genere umano paga un prezzo molto alto per gli otto anni di amministrazione Bush”, afferma José Reinaldo, risultato della “guerra preventiva al terrorismo” condotta dagli americani subito dopo l’11 settembre. Intere popolazioni, come gli afgani, gli iracheni, i palestinesi e i libanesi sono stati sacrificati in nome di una politica aggressiva e belligerante. “E i circoli dell’imperialismo dominante non mostrano alcun segno di rinuncia a tale politica. Si profilano nuove minacce per esempio verso l’Iran e il Venezuela. In Caucaso, un regime fantoccio come quello georgiano ha il fine di garantire gli obiettivi imperialisti di espansione nella regione”, ha sottolineato José Reinaldo.
Riguardo le elezioni negli Stati Uniti del 4 novembre, pochi giorni prima dell’incontro internazionale, José Reinaldo ha detto che saranno senz’altro un argomento che “permetterà il dibattito, indipendentemente da chi vincerà”. Ha aggiunto che, nonostante i tentativi di mettere in luce le differenze rispetto l’attuale presidente, gli interventi del repubblicano John McCain suggeriscono il mantenimento della politica di Bush, come esplicito nella dichiarazione di proseguire la guerra contro l’Iraq, territorio che deve essere lasciato solo in caso di vittoria.
Inoltre, la sua piattaforma si basa sulla creazione di una lega delle nazioni democratiche volte a combattere i cosiddetti governi tiranni. ” McCain afferma che questa è la risposta alla ricerca di una politica multilaterale da parte degli Stati Uniti. I settori progressisti certamente respingeranno tale ipotesi, che è in realtà un tentativo di ricomporre l’alleanza imperialista statunitense con gli altri paesi imperialisti”, ha spiegato José Reinaldo.
In campo economico, il mondo assiste a crisi vertiginose del sistema capitalista e all’acutizzazione delle disuguaglianze che scontano i popoli del mondo.

Un continente ribelle

Il 10° Incontro Internazionale avrà come oggetto anche le prospettive nell’America Latina. Si può osservare la comparsa di una nuova fase democratica e di lotta popolare nel continente caratterizzata dalla mobilitazione delle masse contro il neoliberismo che ha fruttato importanti vittorie politiche ed elettorali. “Partiti rivoluzionari e progressisti sono in carica nei governi di paesi come il Venezuela, la Bolivia, il Paraguay e l’Ecuador. Essi costituiscono il terreno sul quale si produce un’azione politica di trasformazione”, ha sottolineato José Reinaldo.
D’altra parte, ha aggiunto, “i recenti avvenimenti in cui le forze di destra si connettono all’imperialismo per ingerirsi nella politica dei governi popolari, specialmente quelli di Hugo Chávez e Evo Morales, ma anche in Ecuador e Brasile, mostrano chiaramente che la battaglia non è vinta e l’imperialismo tenterà di rovesciare in suo favore i risultati ottenuti.”

Ringraziamenti

La scelta unanime fatta dai partiti presenti alla riunione di Minsk, nel novembre 2007, di indicare nel PCdoB l’ospite del 10° Incontro Internazionale, è un riconoscimento del ruolo svolto dal Partito nel dialogo e nella lotta per unire i Partiti Comunisti e dei Lavoratori e tutte le forze antimperialiste. “IL PCdoB lavora per l’unità contro l’imperialismo e le politiche belliciste, in difesa della pace, dei diritti dei lavoratori, per la sovranità delle nazioni e il socialismo”, ha sottolineato.
“La scelta di San Paolo è anche un riconoscimento all’assidua e costruttiva partecipazione alle riunioni precedenti del PCdoB”, ha concluso José Reinaldo “che ha contribuito al successo degli eventi e ha divulgato con entusiasmo le idee condivise frutto delle discussioni assembleari.”