Venezuela – Francescaglia: “Vittoria Chavez rafforza esperienza rivoluzione bolivariana”

“Il PSUV (Partito Socialista Unito del Venezuela) ha vinto le elezioni legislative, ottenendo la maggioranza assoluta dei seggi del parlamento. Questa è la notizia, il resto è propaganda.

Chavez ha costretto l’opposizione a tornare a confrontarsi sul terreno costituzionale. Gli oppositori hanno dovuto prendere atto del fallimento della strategia “aventiniana”, che li aveva portati a non presentarsi alle elezioni di 5 anni fa. È un fatto che, lungi dall’indebolirla, rafforza l’esperienza della rivoluzione bolivariana. Esce rafforzato, inoltre, anche il percorso unitario del PSUV, che proprio quest’anno ha tenuto un importante congresso.

A chi accusa Chavez di essere un dittatore va ricordato che la “rivoluzione bolivariana” è sempre passata attraverso le elezioni ed, anzi, nel 2002, ha dovuto resistere ad un tentativo di golpe orchestrato dalla confindustria venezuelana e dal clero. Chavez, l’11 aprile 2002, fu arrestato e deposto e gli Usa riconobbero subito il nuovo governo golpista; ma il popolo venezuelano resistette e determinò il rapido fallimento del colpo di stato.

Questo fatto, guarda caso, i media nostrani non lo ricordano mai. Ai difensori della democrazia bisogna sempre far notare tutta la loro ipocrisia: si scagliano contro governi eletti democraticamente dal popolo, perché non sono delle loro idee, ma tacciono quando i golpisti impongono governi amici, come l’anno scorso in Honduras, ributtando l’America Latina nel passato feroce delle repubbliche delle banane.

Si rassegnino: il vento è cambiato in Sud America, dove una decina di governi hanno trovato la forza di rompere col passato e con il neoliberismo predatorio. E il merito di ciò va anzitutto alla capacità di resistenza del popolo cubano che, da solo, ha difeso l’ipotesi di un’altra America Latina, libera e sovrana, non più cortile di casa degli Usa. L’esempio di Cuba ha dimostrato che era possibile l’alternativa e ciò ha consentito agli altri popoli di trovare la loro via per l’autodeterminazione.

In Venezuela il vento del cambiamento continua a soffiare e ci auguriamo che lo stesso avverrà in Brasile il prossimo 3 ottobre con la vittoria di Dilma Rousseff”. E’ quanto afferma Francesco Francescaglia, responsabile Esteri del PdCI-FdS.