Usa, condanne revocate alle “spie” cubane

Arrestati in Florida erano accusati di spionaggio a favore di Fidel Castro

“Troppi pregiudizi, processo da rifare”

MIAMI – Una Corte d´Appello degli Stati Uniti ha annullato le condanne di cinque presunte spie cubane e ordinato che i processi a loro carico vengano rifatti. Nella motivazione i giudici scrivono che la prima condanna era frutto «del pregiudizio degli esiliati cubani contro il governo di Fidel Castro». I noti Cuban Five nel 2001 erano stati condannati per associazione a delinquere e spionaggio, tre all´ergastolo e gli altri due a 19 e 15 anni di carcere. I cinque, Antonio Guerrero Rodriguez, Fernando Gonzalez Llort, Gerardo Hernandez Nordello, Ramon Labanino Salazar e Renè Gonzalez Sehwerert erano stati arrestati nel settembre del 1998 nel sud della Florida: erano accusati di aver controllato installazioni militari Usa, compresa il Comando Sud delle FFAA Usa e una base aerea di Key West, e di essersi infiltrati nei gruppi dell´esilio cubano. Il governo dell´Avana aveva ammesso che si trattava di agenti cubani ma ha sempre affermato che controllavano gli esiliati cubano-americani che complottavano contro Cuba ma non erano spie anti-americane. La Corte d´Appello ha stabilito che il processo a loro carico non fu «giusto e imparziale», per il pregiudizio anti-castrista della comunità dell´esilio cubano che vive in Florida.