Usa, base militare in Kirghizistan inizia operazioni di chiusura

L’ex repubblica sovietica aveva dato agli Usa sei mesi, a partire da febbraio, per chiudere la base di Manas, ma funzionari americani avevano espresso la speranza che il Kirghizistan potesse ancora cambiare idea.

Parlando ai giornalisti dopo aver preso il comando della base, il colonnello Cristopher Bence ha confermato che le operazioni di chiusura sono già iniziate.

“Abbiamo cominciato a trasferire attrezzature ed equipaggiamenti in altre sedi”, ha detto il colonnello, dopo la fine della cerimonia per la sua investitura come nuovo comandante della base, che si trova fuori dalla capitale Bishkek.

Per quanto riguarda la data di allontanamento delle truppe Usa dalla base, Bence ha dichiarato: “Saremo fuori dalla base entro il 18 agosto, così come richiesto dal governo del Kirghizistan”.

Il governo kirghizo aveva annunciato la decisione di chiudere Manas dopo aver ricevuto garanzie dalla Russia sui due miliardi di dollari di aiuti promessi da Mosca, che ha una base aerea dislocata proprio nella nazione a prevalenza musulmana.

Pur ribadendo l’irrevocabilità della sua decisione, il Kirghizistan ha mostrato maggiore flessibilità sull’argomento nelle passate settimane, adducendo come motivo la necessità di maggiore cooperazione sul tema dell’Afghanistan, in un momento in cui la stabilità della regione è messa a serio rischio.

Il presidente kirghizo Kurmanbek Bakiyev, dimostrando come ci sia ancora spazio per un ripensamento, ha detto la scorsa settimana che prenderà in considerazione nuove modalità per estendere la collaborazione con gli Usa, dopo aver ricevuto una lettera personale del presidente americano Barack Obama.