Usa: 41 milioni senza assicurazione medica

Cresce di anno in anno la percentuale di cittadini che non ha alcuna copertura sanitaria. E non si tratta solo di poveri o disoccupati. Ora il problema investe anche le classi medie e alte.

NEW YORK – La crisi economica colpisce l’America sul suo lato più debole: la sanità. Un milione e quattrocentomila cittadini hanno perso l’assicurazione sanitaria nell’ultimo anno. Un piccolo esercito che va ad aggiungersi ai 40 milioni di americani che già non avevano alcuna copertura in caso di malattia. E non si tratta solo di poveri in canna. Almeno non più. Stando agli ultimi dati, diffusi dall’Anagrafe Usa, anche le persone delle classi medie e alte cominciano ad avere difficoltà a pagare i premi. Nell’ultimo gruppo dei “non assicurati” ci sono 800mila persone con un salario annuale di 75mila dollari, un salario che in Italia sarebbe tutt’altro che disprezzabile ma che in Usa evidentemente non basta a fare fronte agli aumenti smisurati richiesti dalle compagnie. Insomma il problema “sanità” investe anche la classe media. Non solo i disoccupati ma anche quelli che un lavoro ce l’hanno. Trenta milioni di americani con un’occupazione oggi sono senza assistenza sanitaria. Come la famiglia MacPherson: lui lavora nel ramo delle costruzioni e guadagna bene ma discontinuamente. Il suo lavoro non prevede una copertura sanitaria così l’assicurazione per tutti è sulle spalle della moglie che però lo scorso novembre ha perso il lavoro. Così i MacPherson hanno deciso di continuare ad assicurare solo la bambina per 270 dollari al mese contro i 930 $ di spesa per tutta la famiglia. Due mesi fa, però, anche il sussidio di disoccupazione è venuto a mancare e così i MacPherson si sono ritrovati del tutto scoperti e questo nonostante un reddito annuale di 75mila dollari.

Ma la verità è che il numero di persone senza copertura sanitaria sta salendo ininterrottamente da dodici anni a questa parte in America. Durante la recessione del 1990-1992 si passò dai 32.9 milioni di non assicurati ai 35.4 milioni. Una cifra che continuò ad aumentare anche negli anni del boom economico fino a raggiungere i 40.7 milioni nel 1998. Unica nota positiva: un leggero ribasso tra il ’99 e il 2000. Il problema è che a moltissimi lavoratori l’assicurazione sanitaria non viene offerta dall’azienda. Soprattutto quando si tratta di piccole aziende.

Secondo la maggior parte degli analisti il numero dei “non assicurati” continuerà a salire fino a quando i premi da pagare aumenteranno più rapidamente dei salari, come è successo negli ultimi anni. Se non fosse per alcuni programmi governativi di aiuto ai più poveri oggi ci sarebbero altri 10 milioni di cittadini senza alcuna copertura. “Tra 20 anni – dice scherzando il capo del personale di una grande azienda – soltanto Bill Gates e Warren Buffet avranno un’assicurazione sanitaria, tutti gli altri non se lo potranno permettere”.

Il programma federale Cobra prevede un aiuto per coloro che perdono il lavoro: possono continuare ad avere l’assicurazione sanitaria fornita dal loro datore di lavoro per 18 mesi ma se ne devono assumere il costo. Un costo che spesso è proibitivo. Così molte famiglie decidono di fare il grande salto nel buio e poi ne pagano le conseguenze. Come è successo ad una signora di 63 anni di Milwaukee che ha preferito evitare di pagare 300 dollari al mese, previsti dal pacchetto Cobra, ed è morta di infarto mentre si chiedeva se poteva permettersi di chiamare l’ambulanza.