Un voto decisivo per il lavoro, la democrazia e la pace

Dopo cinque anni di governo delle destre il Paese è allo sfascio. L’economia è al collasso; milioni di famiglie stentano ad arrivare alla fine del mese; il lavoro, quando si trova, è precario; le disuguaglianze sono aumentate esponenzialmente. Vi è una drammatica questione sociale, di classe.

C’è di più. Questi cinque anni di governo della Casa delle libertà hanno devastato nel profondo la società italiana, radicando nel senso comune l’idea che, pur di arricchirsi e di conservare i propri privilegi, tutto sia lecito, persino prendere parte a una guerra criminale come quella scatenata da Bush contro l’Iraq. L’Italia è diventata culla dell’egoismo, dell’intolleranza, del razzismo.

Non è esagerato dire che siamo ad un bivio storico.

Occorre invertire la rotta: cacciare Berlusconi e avviare una nuova stagione di riforme che pongano al centro i diritti del lavoro e la giustizia sociale, la difesa della democrazia e della Costituzione antifascista, il rifiuto intransigente della guerra.

Il Paese ha bisogno di una svolta. Ha bisogno che la politica torni ad essere difesa del pubblico e del bene comune. Ha bisogno che il lavoro sia riconosciuto come fondamento della convivenza civile. Chiede giustizia e partecipazione, pace e rispetto della legalità costituzionale.

Per questo è necessario che l’Unione riporti una netta vittoria e che Rifondazione Comunista raccolga i più vasti consensi.

Ci rivolgiamo a tutti voi che visitate il nostro sito perché diffondiate la consapevolezza che la battaglia non è ancora vinta. Oggi più che mai astenersi sarebbe una scelta rischiosa. Nessun voto deve andare disperso. Ci sono, a volte, occasioni che non è possibile perdere.

Un voto a Rifondazione Comunista è utile due volte. Serve per sconfiggere Berlusconi e serve per spostare a sinistra l’asse dell’Unione.
Vota e fai votare Rifondazione Comunista.