Un volume de l’ernesto per il programma della sinistra

Un volume di quasi 500 pagine per aiutare a scrivere il programma dell’Unione

Di grande utilità, per il dibattito politico a sinistra e per la costruzione del necessario programma d’alternativa al governo Berlusconi, è il volume curato e pubblicato dalla rivista l’ernesto, e titolato Per l’alternativa sociale e politica. Contributi per un documento programmatico (pagine 480,10 euro)
D libro, diviso in quattro grandi sezioni (Politica internazionale; Economia e società; Politiche dello sviluppo e difesa dell’ambiente; Formazione, cultura e politiche giovanile; Sistema istituzionale e giustizia), suddivise a loro volta in tanti altri capitoli e temi specifici sino a coprire l’intero arco delle questioni sociali, politiche, istituzionali e culturali oggi sul tappeto, impressiona soprattutto (oltreché per la mole quantitativa rappresentata dall’insieme dei contributi) per la qualità degli interventi e il livello straordinario degli interlocutori: si va, solo per fare pochi esempi e scusandoci con chi non riusciamo a citare, da Claudio Grassi (“Italia: un paese contro la guerra”) a Giulietto Chiesa (“Fuori l’Italia dall’Iraq) a Mariella Cao (“Basi Nato e politiche di smilitarizzazione”); da Alberto Burgio (“Contro la precarietà”) a Giorgio Nebbia (“Per un’alternativa energetica”); da Augusto Graziani (che apre il capitolo sul Mezzogiorno, con un intervento dal titolo “Dal sostegno al reddito all’innovazione del sistema produttivo”) a Marina Rossanda (“Sanità pubblica e bioetica”); da Dino Greco a don Fabio Corazzina (sull’immigrazione); da Sergio Lo Giudice (Pacs e diritti civili) a Guido Barsella; da Alessandro Curzi (l’informazione) a Giuseppe Chiarante (sul sistema elettorale). Insomma, come scrivono i curatori Fosco Giannini e Gianluigi Pegole nella loro introduzione, “i collaboratori – dirigenti comunisti e della sinistra italiana, dirigenti del movimento operaio e sindacale, intellettuali, rappresentanti dei movimenti e delle associazioni, cattolici – rappresentano l’intero arco della sinistra italiana di alternativa”. Ed è certamente la prima volta che esponenti di questa sinistra politica, sociale e di movimento si trovano insieme (magari solo in un libro) per provare a costruire un progetto di profondo cambiamento e trasformazione sociale e politica. Colpisce, nel volume, il fatto che tante, diverse, provenienze stabiliscano, pur partendo da posizioni specifiche, una forte sintonia analitica e programmatica. Al prossimo governo dell’Unione si chiede un “no” alla guerra senza tentennamenti, anche se ci fosse l’autorizzazione dell’Onu; si insiste sulla messa in discussione delle basi Nato e americane; sulla richiesta di una nuova politica economica volta alla redistribuzione del reddito. In questo volume non si lascia spazio al non detto o al tatticismo intellettuale. Gli autori chiedono la messa in discussione del Patto di Stabilità e dei vincoli di Maastricht, una politica fiscale che colpisca profitti e rendite, un nuovo meccanismo di “scala mobile” per adeguare salati e pensioni al costo della vita. È la questione stessa della costruzione del programma per l’alternativa, insomma, che si pone come centrale. Un programma che ancora non c’è, e questa assenza rappresenta, per i curatori dell’opera, un deficit enorme per l’intera Unione, perché mina la credibilità stessa della coalizione e potrebbe mettere a repentaglio la vittoria elettorale. “Il programma -si legge sempre nell’introduzione – è la bandiera issata nella testa della gente”, senza la quale non cresce la passione di massa per l’alternativa. Ma questo libro pubblicato da l’ernesto, per la completezza delle informazioni e per la qualità degli interventi è un ottimo contributo per la discussione dei prossimi mesi.