Un inviato della BBC: anche a Nassiriya il fosforo bianco sui civili nel 2003

Anche a Nassiriya durante l’avanzata delle forze Usa su Baghdad nel 2003 fu usato il fosforo bianco. Lo hanno detto testimoni della città santa sciita a Adam Maynot, inviato della radiotelevisione britannica BBC, che nell’aprile del 2003 si trovava a Nassiriya al seguito delle truppe statunitensi.

“C’è stato un attacco, tre giorni più tardi i marines hanno utilizzato il fosforo nel centro della città – ha detto Maynot in una testimonianza a Rainews 24 -. Le persone dove c’era stato l’attacco sono state curate negli ospedali. La pelle cadeva a brandelli perché era completamente bruciata, le ferite erano molto particolari, la pelle delle gambe, delle braccia era completamente bruciata”.

Maynot ha riferito il racconto fattogli da alcuni sopravvissuti: “Erano seduti in casa ed improvvisamente hanno visto dei missili, delle bombe che hanno attraversato il tetto, il soffitto e sono giunte nelle loro case. Le persone descrivevano il tutto come un’enorme nuvola bianca. Ho parlato anche con uno dei soldati americani, gli ho chiesto che cosa avevano usato e lui mi ha risposto fosforo bianco”.

“Io non sono uno stratega militare ha detto il giornalista della BBc a Rainews 24 – e non sono abbastanza esperto riguardo all’uso del fosforo bianco, ma le persone che sono state coinvolte in questo attacco dicevano che non c’è stato alcun movimento di truppe che si svolgeva in quel momento, piuttosto c’era un movimento di resistenza contro le truppe della coalizione. Le forze americane usavano la strategia di causare più danni possibili sul terreno appunto per stanare gli insorti”.

Javier Couso conferma l’inchiesta su Falluja

Nuove conferme a quanto denunciato dall’inchiesta di Rai News 24 sull’uso del fosforo nei bombardamenti dell’esercito americano a Falluja nell’ottobre e novembre del 2004, vengono da Javier Couso, fratello di Josè, l’operatore tv spagnolo di Tele5, morto a Baghdad nel 2003 sotto i colpi di un carro armato statunitense contro l’Hotel Palestine.

Javier Couso è stato a Falluja nell’aprile del 2005 ed ha raccolto testimonianze da medici, operatori umanitari della zona, e da gente comune, e le ha riportate a Rai News 24, in una lunga intervista. “Persone ci parlavano di napalm e di armi chimiche soprattutto per le malformazioni che poi venivano riscontrate nei bambini appena nati o di ragazzi giovani che avevano delle ferite molto strane”. Couso ha anche detto di aver visto una distruzione del 70% delle abitazioni di Falluja, e in alcuni quartieri come quello di Jolan addirittura del 90%. Inoltre ha raccolto testimonianze che confermano quanto mostrato dal filmato trasmesso da Rai News 24, che riguardano una pioggia di sostanze incendiarie durante i bombardamenti di novembre del 2004.

“La gente parlava proprio di questo. Durante i bombardamenti sulla città hanno potuto distinguere che, nel secondo attacco, quello di novembre, sono state usate delle armi che loro non avevano mai visto prima con esplosioni e diversi tipi di fuoco che arrivavano dal cielo”. Couso ha anche detto che secondo stime fatte dai medici locali sarebbero circa 25.000, tra combattenti e civili, le persone che hanno perso la vita a Falluja.