Un documento del circolo PRC di Castiglione (Bologna)

In questi mesi il circolo Prc di Castiglione ha vissuto un periodo di rinascita e ricambio nel gruppo dirigente, numerosi giovani si sono avvicinati al circolo e in pochi mesi siamo riusciti a riorganizzare una presenza costante dei comunisti nei nostri territori. Nelle ultime elezioni siamo stati uno dei pochi circoli ad eleggere una rappresentanza istituzionale, raddoppiando quella precedente con due consiglieri eletti, la riconferma del consigliere uscente a l’elezione di una compagna. Non abbiamo l’assessore per nostra scelta, all’epoca delle trattative con il Pd, neanche noi pensavamo ad una crescita del circolo così grande e in così pochi mesi.

L’unico consigliere provinciale eletto dalla lista unitaria Prc-Pdci è il compagno Giovanni Venturi, anche grazie al buon risultato elettorale ottenuto nel nostro comune. Che sia un compagno del Pdci non ci importa, noi vogliamo la ricostruzione di un unico partito comunista in Italia e con i compagni del Pdci abbiamo instaurato ottimi rapporti. La gran parte dei nostri simpatizzanti ed elettori pensa che questa frammentazione a sinistra sia insopportabile e vorrebbe che almeno e innanzitutto noi comunisti ci unissimo in un unico Partito.

La rinascita del circolo è stata possibile anche grazie al buon rapporto costruito con la federazione, i membri della segreteria sono stati sempre presenti quando abbiamo avuto bisogno. Abbiamo partecipato in forze alla festa provinciale, lavorare allo stand delle crescentine è stata un’esperienza estenuante ma importante, abbiamo conosciuto altri compagni di altri circoli e abbiamo contribuito all’autofinanziamento della federazione.

In questi mesi abbiamo organizzato diverse iniziative.

Abbiamo puntualmente distribuito migliaia di copie del giornalino del Circolo, abbiamo aperto la nuova sede del circolo (una sede dei comunisti a Castiglione !), abbiamo fatto diversi aperitivi partecipati e riusciti, anche economicamente. Abbiamo organizzato una riuscita iniziativa sulla resistenza, ricordando che nell’agosto del 1939 il Nazismo diede inizio alla seconda guerra mondiale e l’abbiamo fatto facendo parlare dei partigiani, comunisti che il nazifascismo l’hanno combattuto di persona.

Abbiamo iniziato la raccolta di vestiario usato e iniziato a distribuirlo a chi ne ha bisogno, ognuno offre quel che ha e può. L’abbiamo potuto fare grazie alla nuova sede del circolo e la risposta delle persone è stata positiva.

Abbiamo organizzato una riuscitissima doppia cena di pesce, riuscita come partecipazione e anche economicamente. Questi introiti insieme ad altri contributi arrivati dai compagni e non SOLO, servono a pagare le spese della sede ,in più i compagni del Pdci già da settembre ci danno 50 euro al mese. Gli introiti dell’autofinanziamento vorremmo spenderli per i progetti a cui stiamo lavorando, come raccolte alimentari, la cassa per la resistenza e altro ancora. Da qui la richiesta alla federazione di aiutare tutti i circoli di provincia, che sono poi quei circoli che negli anni passati hanno sempre tirato avanti da soli perché la federazione la si vedeva solo per il periodo elettorale. Crediamo che dopo i risultati ottenuti da questo piccolo circolo e anche da altri , arrivino gli aiuti anche ai circoli di provincia ,e quindi che tutto non si fermi alla città.(Anche perché le elezioni europee ci hanno dimostrato che se il partito a Bologna e’ in piedi ,malmesso ma comunque in piedi , e’ grazie alla provincia e non al 1.58 % ottenuto dalla città).

Abbiamo cercato di stare a fianco dei lavoratori collaborando con i sindacati e questo ha fatto si che finalmente gli operai ci prendessero come riferimento portandoci i loro problemi ,questo dovrebbe essere il partito , dovrebbe riuscire a dar conferme ai lavoratori e a tutti coloro che nel momento storico che stiamo vivendo sono lasciati soli .Noi vogliamo che questo partito la SMETTA con tutte le correnti interne che ha e riuscisse invece ad avere nel suo grembo una politica più semplice ma basata su fatti concreti, siamo stanchi di una classe dirigente e che da tempo non fa più politica comunista, siamo stanchi che ancora si sta discutendo problemi interni mentre fuori la gente e’ li che aspetta risposte da noi …

Noi siamo e vogliamo restare comunisti e siamo favorevoli a costruire un’unità d’azione di tutta la sinistra, ma vogliamo continuare ad essere e a farlo da comunisti, organizzati in un unico partito. Vogliamo occuparci del dramma che oggi vivono milioni di lavoratori, anche nei nostri territori, e della distruzione delle nostre scuole pubbliche. Vorremmo che la federazione fosse più attenta a questi problemi e al sostegno da dare ai circoli perchè noi siamo le dita che vogliono lavorare ma spesso non ci vengono dati gli strumenti, a volte servono maggiori materiali ai circoli, in campagna elettorale abbiamo fatto fatica a trovare materiale politico per le europee, c’era quasi solo materiale per le preferenze. I funzionari che ci sono in federazione devono servire anche a questo, girare di più nei circoli e stare di meno nelle stanze.

Crediamo fortemente che i comunisti ci siano ancora e mai come oggi l’ importanza del comunismo sia attuale … questo partito deve scegliere se continuare nella vecchia direzione fatta da politiche astratte e da correnti interne , quindi da successive spaccature, oppure chiedere a gran voce l’unità dei comunisti in unico partito ripartendo dalle nostre radici e da una politica sana fatta di militanza . Il circolo Prc Castiglione vuole un unico partito comunista.

Prc di Castiglione, attivo del 6 ottobre 2009,
approvato all’unanimità